<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643</id><updated>2012-02-14T04:20:35.796-08:00</updated><category term='Carlo Giuliani Francesco Guccini Piazza Alimonda Genova'/><category term='u'/><title type='text'>Vita eterna alle parole</title><subtitle type='html'>Parole che non meritano di morire nell'interiorità ma che non calcheranno mai pagine di libri...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>41</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-4350718111774663609</id><published>2012-02-04T10:37:00.001-08:00</published><updated>2012-02-04T10:37:46.544-08:00</updated><title type='text'>Ricorrenze</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;p&gt;Oggi il mio super nonno fa 79 anni... &lt;br&gt;Auguri e duemila di questi giorni! &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-4350718111774663609?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/4350718111774663609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2012/02/ricorrenze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/4350718111774663609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/4350718111774663609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2012/02/ricorrenze.html' title='Ricorrenze'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Varese, Varese</georss:featurename><georss:point>45.817604 8.826385</georss:point></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-3193683563845920960</id><published>2011-12-16T17:58:00.000-08:00</published><updated>2011-12-16T17:58:59.390-08:00</updated><title type='text'>Quattro mesi dopo</title><content type='html'>Caro zio Antonio,&lt;br /&gt;chi ti scrive è il tuo caro nipotino Valentino. Sai, da quando te ne sei andato hai lasciato un grande vuoto in tutti noi, dai tuoi figli ai tuoi nipoti ai tuoi fratelli, in particolar modo mio nonno Peppe. Manchi a tutti, Filadelfia ha perso un calabrese DOC da quando non ci sei più.&lt;br /&gt;Perdonami se mi viene da piangere ancora una volta, ma non riesco - e probabilmente non riuscirò mai - ad accettare che tu te ne sia andato: ti amavamo tutti alla follia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono già passati quattro mesi da quando te ne sei andato; incredibile come sono passati in fretta. Qui a Milano va tutto come sempre, con i soliti ritmi frenetici che tu tanto detestavi; ma che possiamo farci, ci siamo scelti questa vita e non è facile tornare indietro.&lt;br /&gt;Lo sai, zio? Finalmente sono diventato capotreno! Sì, ce l'ho fatta, e quanto vorrei che mi vedessi ora; ti ho dedicato questo successo ovviamente, per quanto sia una cosa banale mi sono sentito in dovere di farlo.&lt;br /&gt;E sto anche convivendo con la mia ragazza. Te la ricordi, zio? Ti ricordi quando due anni fa ci accompagnasti con il nonno in stazione a Lamezia?&lt;br /&gt;Io me lo ricordo perfettamente. Mi ricordo quando dicesti al nonno, dopo aver saputo che è pugliese, che anche il ragazzo della tua nipotina arriva dalla Puglia; "ce li siamo trovati tutti e due pugliesi eh?" gli dicesti.&lt;br /&gt;Già, ve li siete trovati... Mi è sempre piaciuto questa tua peculiarità di voler essere partecipe della vita di noi nipoti: tu ci incoraggiavi tutti sia che dovessimo fare piccole o grandi cose. Volevi essere partecipe della nostra vita, quasi fossi un nostro caro amico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Te l'hanno mai detto che eri un terremoto, zio? Ma perché non riuscivi a stare fermo un secondo che fosse uno? Incredibile, se ti avessero incollato con il culo su una sedia e avessero fissato la sedia con dei chiodi per terra saresti stato capace di andartene con tutta la sedia con le piastrelle sotto ancora attaccate!&lt;br /&gt;Ma in fondo ti capisco, sei stato uno degli ultimi calabresi di un certo stampo, di quelli che "prima la famiglia e la salute, e di tutto il resto chi se ne frega". Eri l'unico che a 89 anni si incamminava per la campagna per andare a raccogliere i pomodori; e i tuoi Vito e Mariano potevano piangere in cinese per cercare di farti smettere, ma erano parole buttate al vento. Tu l'hai sempre fatto per noi, ti sei sempre rotto la schiena mettendoti tutti contro, per la tua famiglia. Tu dovevi andare a raccogliere i pomodori perché li dovevi portare a Peppe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che testa che avevi, zio! Poi uno dice che i sardi hanno la testa dura, ma anche voi calabresi non scherzate! E tu poi eri il più testardo di tutti.&lt;br /&gt;Ne vuoi un altro esempio? Mia mamma era al mare e tu l'hai vista che stava andando a pranzare al ristorante del lido, e tu le dicesti di venire con te a casa che gli preparavi tu qualcosa da mangiare, così da risparmiare un po' di soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro zio, a costo di sembrare monotono e ripetitivo te lo devo ripetere: mi manchi, ci manchi.&lt;br /&gt;Avresti dovuto vedere al tuo funerale, zio! Il paese si è fermato, Filadelfia si è stretta attorno alla zia Vittoria e ai tuoi figli e a noi altri parenti. E che funerale, zio; c'era persino l'orchestra! E' stata una cosa davvero commovente, centinaia di persone sono venute a darti l'ultimo saluto.&lt;br /&gt;E avresti dovuto vedere noi nipoti, da me a Marta, da Floriana ad Antonio: eravamo distrutti, annientati dalla tua mancanza. Mi sono anche preparato un discorso che ho letto in chiesa; io che non credo in nessun dio mi sono prestato a questo solo per te.&lt;br /&gt;Ah se avessi visto come piangevo! Se tu fossi stato lì accanto avresti detto qualcosa per cercare di tirarci su di morale, ne sono sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sai quando non sono più riuscito a trattenere le lacrime, al punto di non riuscire quasi più a respirare?&lt;br /&gt;Mentre ti sotterravano la zia Vittoria ha realizzato che non ci saresti stato più e ha urlato: "Amore mio bello!"&lt;br /&gt;che meraviglia è stato sentire una donna così innamorata a distanza di tutti gli anni che avete passato assieme.&lt;br /&gt;Però, caro zio, la cosa che mi dà un po' di forza è negli occhi dei tuoi quattro figli e in quelli dei loro figli; nel cuore dei tuoi tantissimi nipoti: è la forza e l'amore con cui ogni giorno affrontano la vita, proprio come tu ci hai insegnato, è la costanza di non arrendersi a niente, neppure alla vecchiaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei stato un grande uomo zio, e ti ho sempre adorato alla follia.&lt;br /&gt;Ti voglio bene&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-X4-4B4h_VSM/Tuv3U2cH5GI/AAAAAAAAAGo/so9tmHrzW2E/s1600/Zio+Antonio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-X4-4B4h_VSM/Tuv3U2cH5GI/AAAAAAAAAGo/so9tmHrzW2E/s320/Zio+Antonio.jpg" width="205" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-3193683563845920960?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/3193683563845920960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2011/12/quattro-mesi-dopo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/3193683563845920960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/3193683563845920960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2011/12/quattro-mesi-dopo.html' title='Quattro mesi dopo'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-X4-4B4h_VSM/Tuv3U2cH5GI/AAAAAAAAAGo/so9tmHrzW2E/s72-c/Zio+Antonio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Milano, Italia</georss:featurename><georss:point>45.463681 9.1881714</georss:point><georss:box>45.3745885 9.0302429 45.5527735 9.3460999</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-8913327504410773799</id><published>2011-06-15T06:10:00.000-07:00</published><updated>2011-06-15T06:31:15.357-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlo Giuliani Francesco Guccini Piazza Alimonda Genova'/><title type='text'>Carlo</title><content type='html'>Stamattina appena sveglio ho ascoltato dopo moltissimo tempo la canzone Piazza Alimonda di Francesco Guccini.&lt;br /&gt;Ho cercato su youtube e ho trovato un video amatoriale con immagini molto azzeccate per il testo, e mi è bastato arrivare a metà brano per iniziare a piangere, sotto lo sguardo stranito della mia ragazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Certo che sei assurdo, come fai a piangere per una canzone?"&lt;br /&gt;"Aveva la mia età, avrei potuto esserci io al suo posto" rispondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, Carlo aveva pressappoco la mia età. Sono passati dieci anni, io all'epoca non ne avevo nemmeno quattordici e mi ricordo che volevo andare anche io a Genova per manifestare, senza sapere perché nè tantomeno cosa sarebbe successo.&lt;br /&gt;Ero partito dal presupposto che Genova fosse una bella città da visitare. Tutto qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A distanza di tutti questi anni mi ritrovo a piangere su un computer per qualcosa che nemmeno mi riguarda così da vicino.&lt;br /&gt;Vedere e sapere che la vita di un ragazzo di 23 anni viene strappata dalle mani dei genitori, qualunque fosse stato il motivo, mi riempie di profondissima tristezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-VqNPIn0iljM/TfiwMMjGqyI/AAAAAAAAAE0/x3oUfKsv7vc/s1600/carlogiuliani.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 131px; height: 198px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-VqNPIn0iljM/TfiwMMjGqyI/AAAAAAAAAE0/x3oUfKsv7vc/s320/carlogiuliani.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618434258718075682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-8913327504410773799?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/8913327504410773799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2011/06/carlo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8913327504410773799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8913327504410773799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2011/06/carlo.html' title='Carlo'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-VqNPIn0iljM/TfiwMMjGqyI/AAAAAAAAAE0/x3oUfKsv7vc/s72-c/carlogiuliani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-1932543892830526385</id><published>2011-04-23T16:50:00.000-07:00</published><updated>2011-04-23T17:08:56.750-07:00</updated><title type='text'>Parallelismo tra cuccioli e animali</title><content type='html'>Probabilmente quella di stasera è stata una delle cose più brutte che io abbia mai visto in vita mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero sul treno all'altezza di Turbigo (MI) quando trovo due zingari, un ragazzo ed una ragazza; conosco entrambi, fanno parte dell'accampamento che si trova in Bovisa. Hanno due biglietti non timbrati con destinazione Saronno e mi implorano di non farli scendere dato che quello è l'ultimo treno della serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono messo una mano sul cuore e gli ho permesso di rimanere su e gli ho convalidato io il biglietto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco prima di Saronno sono tornato da loro e gli ho detto di prepararsi per scendere; loro scendono e senza che io me ne accorga risalgono sulla carrozza dietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando me ne accorgo è ormai troppo tardi. Il treno è appena partito, gli dico di tirare fuori i soldi per pagare il biglietto, ma lo zingaro non intende tirare fuori i soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la ragazza che tenta di convincerlo a tirare fuori i soldi, ma lui non cede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco cosa succede. Lui si gira e gli pianta una manata fortissima in pieno viso, centrandole naso e tutto il resto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lì perdo le staffe, gli urlo in faccia di non azzardarsi più a mettere le mani addosso a una donna, ma lui si sente legittimato a farlo perché, mi spiega, quella è sua moglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi alza la mano verso di me e mima il gesto del ceffone. Chiamo la Polizia che si trova a Bovisa, e mi rispondono che non hanno nessun agente da mandare al binario.&lt;br /&gt;Arriviamo a Bovisa e lui scende; io invece mi soffermo su di lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha lo sguardo basso, non mi guarda in faccia, i suoi occhi sono spenti e senza il barlume che una ragazza non più grande di 24 anni ha tutto il diritto di avere.&lt;br /&gt;Strozza il pianto, mi guarda e una volta sicuro che lui non la veda lo giustifica con un "è pazzo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non avevo mai preso coscienza di cosa fosse realmente la violenza su una donna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-1932543892830526385?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/1932543892830526385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2011/04/parallelismo-tra-cuccioli-e-animali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/1932543892830526385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/1932543892830526385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2011/04/parallelismo-tra-cuccioli-e-animali.html' title='Parallelismo tra cuccioli e animali'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-670203727990298026</id><published>2011-03-06T08:41:00.000-08:00</published><updated>2011-03-06T09:22:48.951-08:00</updated><title type='text'>"Nel minuto in cui stai pensando di arrenderti, pensa alla ragione per cui hai resistito così a lungo"</title><content type='html'>Vorrei tanto dare ragione al titolo che ho appena messo a questo post.&lt;br /&gt;L'ho rubato, senza nemmeno sapere chi lo abbia detto, a lei che da mesi mi fa dannare.&lt;br /&gt;E non appena penso a lei per più di tre secondi, in automatico mi parte in testa questa canzone:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2eca0fba97f32304" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v13.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2eca0fba97f32304%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331439742%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D111AE651667B5FAD278490E66776F7BB026A215A.8B1FA10BBE1F4B9E20B2139858E58A6B28F0B2%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2eca0fba97f32304%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DLWcQqmtPHvW_LWQy3y10BRvOvHM&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v13.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2eca0fba97f32304%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331439742%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D111AE651667B5FAD278490E66776F7BB026A215A.8B1FA10BBE1F4B9E20B2139858E58A6B28F0B2%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2eca0fba97f32304%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DLWcQqmtPHvW_LWQy3y10BRvOvHM&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ancora non riesco a spiegarmi il perché di ciò che ho fatto.&lt;br /&gt;Ho allontanato, o meglio, cacciato da me una persona che aveva dimostrato di volermi bene; ho chiuso con lei ogni tipo di contatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il perché? Perché sono un vigliacco, perché odio me stesso ed essendo troppo orgoglioso (o stupido) per accettarlo sfogo tutto questo su chi mi circonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lidia, mi manchi da morire. Permettimi di raggiungerti per dirti quanto ti rivoglio al mio fianco...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-670203727990298026?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=2eca0fba97f32304&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/670203727990298026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2011/03/nel-minuto-in-cui-stai-pensando-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/670203727990298026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/670203727990298026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2011/03/nel-minuto-in-cui-stai-pensando-di.html' title='&quot;Nel minuto in cui stai pensando di arrenderti, pensa alla ragione per cui hai resistito così a lungo&quot;'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-643938191411618611</id><published>2010-09-18T00:52:00.000-07:00</published><updated>2010-09-18T03:14:03.294-07:00</updated><title type='text'>Forte come una delusione</title><content type='html'>Sono rare, almeno nel maggiore dei casi, ma può capitare di ricevere una delusione di quelle talmente forti da farti perdere l'orientamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è stata una ragazza di nome Darija, di cui ho già parlato; una ragazza croata bellissima conosciuta due anni fa in vacanza in Spagna a Lloret de Mar.&lt;br /&gt;Furono rose e fiori fin da subito, tre giorni in cui toccai il cielo con tutte e due le mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi più niente per un anno, poi la riscoperta su facebook, poi qualche rada chiacchierata.&lt;br /&gt;Poi più niente. Lei per qualche motivo qualche giorno fa mi cancella: le chiedo come mai, la riaggiungo, continuo a chiederle spiegazioni, ma più niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccola la delusione, forte e amara.&lt;br /&gt;Perché mi ha cancellato? Perché non mi parla più? Sono stato io a dire o fare qualcosa che non va?&lt;br /&gt;Posso rimediare nel caso? Che mai avrò fatto di male?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unica cosa che posso fare è ripercorrere come un ragazzino quei pochi momenti che ho trascorso assieme a lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è uomo peggiore di quello che uomo non si sente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/TJSQo1iGJQI/AAAAAAAAAEg/fsjuRyqcA4M/s1600/49870_1534511133_7550_n.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 262px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/TJSQo1iGJQI/AAAAAAAAAEg/fsjuRyqcA4M/s400/49870_1534511133_7550_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518194474674955522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-643938191411618611?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/643938191411618611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/09/forte-come-una-delusione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/643938191411618611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/643938191411618611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/09/forte-come-una-delusione.html' title='Forte come una delusione'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/TJSQo1iGJQI/AAAAAAAAAEg/fsjuRyqcA4M/s72-c/49870_1534511133_7550_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-7403272438917816766</id><published>2010-08-27T13:47:00.001-07:00</published><updated>2010-08-27T13:48:51.748-07:00</updated><title type='text'>Addio piccolo grande campione!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/THgkfH6CVII/AAAAAAAAAEY/iqDMlGJoONA/s1600/Diego.png"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/THgkfH6CVII/AAAAAAAAAEY/iqDMlGJoONA/s400/Diego.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510194261204817026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Buona fortuna piccolo grande campione... Hai fatto molto più di quanto questa società meritasse!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-7403272438917816766?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/7403272438917816766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/08/addio-piccolo-grande-campione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/7403272438917816766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/7403272438917816766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/08/addio-piccolo-grande-campione.html' title='Addio piccolo grande campione!'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/THgkfH6CVII/AAAAAAAAAEY/iqDMlGJoONA/s72-c/Diego.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-7062822904318980750</id><published>2010-08-09T16:04:00.000-07:00</published><updated>2010-08-17T13:39:15.478-07:00</updated><title type='text'>Storia di una donna e del male che si fece affezzionandosi a me</title><content type='html'>C'è stata una donna di cui posso tranquillamente anche dire il nome,  Lidia, che per motivi ancora ignoti - o almeno così preferisco pensare -  ho trattato male, malissimo senza nessun motivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In passato solo una ragazza aveva ricevuto un trattamento simile,  Danila, ma ho molte più "attenuanti generiche" per quel caso: ero  decisamente più giovane, e lei ha avuto la sua buona dose di colpe,  anche dopo la fine della relazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lidia invece no: è una ragazza buonissima, sicuramente anche troppo.  E' gentile, simpatica e incredibilmente bella, ma non quella bellezza  esclusivamente fisica (e ne ha da vendere) ma possiede una bellezza  decisamente più completa: parte da fuori, dalla pelle, dal viso, dagli  occhi fino ad entrare molto più a fondo, nello sguardo e nell'anima.&lt;br /&gt;Lidia  è capitata in un momento della mia vita, che purtroppo non è ancora  terminato, in cui la mia paura più grande è rappresentata  fondamentalmente dalla mia figura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In parole povere ho paura di me stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche qui serve una precisazione: non è la paura dell'ombra o della  mia immagine riflessa da qualche parte, quanto piuttosto la paura di ciò  che potrei fare alle persone cui tengo.&lt;br /&gt;Per fare un esempio banale:  un secondo prima posso voler molto bene a una donna e un secondo dopo  posso procurarle un dolore impressionante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente non ho sempre funzionato così male, ci sono stati degli  episodi evidentemente che mi hanno portato a questa insanità cavalcante.  Due donne che mi hanno provocato dei danni incalcolabili a livello  emotivo, la mia successiva decisione di non legarmi più a nessuno per  molto tempo è derivata da questo: sono stato nove mesi senza voler più  vedere una donna nemmeno disegnata in giro. Quando poi mi faccio fiducia  nuovamente scorgendo in un'altra ragazza una persona più buona e  gentile di quelle due prima, ecco che ricasco nella stessa identica  trappola, per giunta con lo stesso identico risultato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da lì non c'è più stata storia, per quasi un anno sono tornato nel mio  silenzio interiore, ho fatto in modo che nessuna donna entrasse più  nella mia vita in alcun modo nè rapporto. Volevo il nulla, la  solitudine: il tatuaggio del lupo solitario l'ho fatto in quel periodo.  Chiunque mi chiedesse perché proprio il lupo ha sempre ottenuto la  stessa risposta:"Perché mi sento uguale a lui: solitario ma fedele"&lt;br /&gt;E  a tutti i cretini che non sono mai arrivati oltre al proprio naso e che  mi dicevano "ma va! il lupo non vive in branco?" non sono nemmeno  sicuro di essere riuscito a spiegare che - oltre al fatto che molti lupi  vivono comunque soli perché vengono emarginati dai loro simili - anche  quelli che costituiscono il branco in verità sono tante entità  scollegate tra loro: tanti solitari vicini che si danno reciproca  assistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solitari ma fedeli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi tante altre storielle brevi, effimere.  Niente di impegnativo perché non volevo impegnarmi, non volevo altre  delusioni. Meglio soli che male accompagnati pensavo sempre, e niente è  più lontano dalla realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da ottobre del 2009 le cose hanno cominciato a migliorare lentamente  e comunque in misura molto piccola, ma comunque significativa: ho  conosciuto un gruppo di persone fantastiche con cui ho condiviso un anno  alla scuola di doppiaggio meraviglioso, con una di loro è nato qualcosa  di tanto breve quanto devastante e allo stesso tempo illuminante.&lt;br /&gt;Ci  siamo frequentati, lei mi ha lasciato dopo pochissimo e lì ho  chiaramente toccato il fondo, ho sentito le gambe piegarsi sotto il peso  dell'enormità del pozzo.&lt;br /&gt;Poi lentamente ho fatto forza sulle gambe, mi sono rialzato e ho visto la luce, e lo devo solo a lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' l'unica persona che ho ringraziato per avermi fatto così male, tant'è che adesso abbiamo un rapporto di amicizia solidissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per tornare al primo argomento, ovvero Lidia, ecco lei è collocata esattamente appena prima di questa altra ragazza.&lt;br /&gt;Sono  andato fino a Bologna per conoscerla e mi è piaciuta subito,  all'istante; da quando mi ha detto che era passato Giorgio Tirabassi a  quando guardandosi attorno con aria circospetta mi ha baciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se  avessi il potere di filmare quelli che sono i miei ricordi nitidissimi  in testa potrei tranquillamente ricreare la scena: aveva un profumo  stordente, e la sua lingua mi danzava in bocca.&lt;br /&gt;Lo faccio poche volte, ma ho chiuso gli occhi per tutta la durata del bacio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Com'è  andata a finire è presto intuibile: quel poco di permalosaggine sua  mischiata alla mia paura di me stesso ha formato un cocktail micidiale.&lt;br /&gt;L'ho  allontanata da me, l'ho cacciata in malo modo e sono sparito. Ma ciò  che non mi perdonerò mai è che ero consapevole del male che le stavo  facendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So di averla fatta piangere e mi ricordo benissimo la  sensazione orrenda che provavo mentre la trattavo in quel modo al  telefono.&lt;br /&gt;Ricordo la sua voce che inziava a rompersi lentamente, i  suoi "non ci posso credere che stai dicendo seriamente" o qualcosa di  simile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora lei è lontana e niente me la riporterà indietro. La sua bellezza aumenta di giorno in giorno e non potrò fare altro che contemplarla da molto lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è peggior stupido di chi fa lo stupido.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-7062822904318980750?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/7062822904318980750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/08/storia-di-una-donna-e-del-male-che-si.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/7062822904318980750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/7062822904318980750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/08/storia-di-una-donna-e-del-male-che-si.html' title='Storia di una donna e del male che si fece affezzionandosi a me'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-5216324798962803403</id><published>2010-07-29T16:44:00.000-07:00</published><updated>2010-07-29T17:13:44.081-07:00</updated><title type='text'>La teoria del boomerang</title><content type='html'>A volte sono nostalgico. Oddio, a dirla tutta lo sono troppo spesso.&lt;br /&gt;Non credo di ricordare una volta in cui io fossi seriamente convinto di una decisione che stavo per prendere: nel lavoro, negli affetti, nelle amicizie.&lt;br /&gt;Nella vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto sopravvivendo a stento tra call center, bar in cui mi pagano 5 euro all'ora per rompermi la schiena - per dirla elegantemente - e l'ultima mia occupazione: una società di recupero crediti.&lt;br /&gt;Cerco le persone in giro per l'Italia, le rintraccio e le chiamo dicendo che devono pagare delle fatture dell'Enel. Ed è una cosa che ho sempre odiato.&lt;br /&gt;Però mi pagano, e in tempi di carestia ogni buco è trincea, e poi pagano anche benino!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però sono nostalgico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono nostalgico perché ci provo con una ragazza, magari mi ci metto insieme, ci sto un po' e poi perdo l'interesse.&lt;br /&gt;D'accordo, me ne cerco un'altra! Lascio questa e...sotto con la nuova avventura!&lt;br /&gt;Poi però mi pento, ci ripenso, magari mi rivedo con quella che ho lasciato.&lt;br /&gt;E mi ci rimetto assieme.&lt;br /&gt;E poi, in giornate come queste, per curiosità vai a vedere il suo profilo sul libro delle facce (lei ovviamente ti ha cancellato da tempo) e vedi un'unica foto: lei con un vestito elegantissimo seduta sul tavolino di fronte al divano dove hai guardato dei film assieme a lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro di me un omino bufo spegne un piccolo interruttore e - lentamente ed inesorabilmente - ecco affiorare dal profondo delle viscere: la nostalgia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cominciano i pentimenti, le promesse disattese... Il tutto condito da una massiccia dose di ricordi impietosi: le lunghe messaggiate, mesi e mesi per invitarla a uscire e quando ti decidi a farlo decidi di portarla sul lago di Como. "Non aspettarti niente di convenzionale da me, mai" le ho detto in macchina.&lt;br /&gt;Siamo andati in una birreria, abbiamo mangiato risotto aromatizzato alla birra, l'ho portata sul lungolago e l'ho baciata su una scalinata che puzzava di piscio rancido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo durati un mese scarso. Poi ho cominciato a risentire la ragazza che vedevo prima, che avevo lasciato per un'altra ragazza ancora (ma questa è un'altra storia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho rivista in veste di amica, abbiamo cenato, parlato dei nostri rispettivi nuovi compagni e poi abbiamo scopato.&lt;br /&gt;Il punto di non ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non riesco più a guardarla in faccia quella ufficiale, mi allontano e tanto per complicare le cose lei diventa più pressante. Mi chiede cosa io abbia, perché non parlo.&lt;br /&gt;Ma io non parlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ti chiedo di rispondermi sinceramente".&lt;br /&gt;Non la guardo.&lt;br /&gt;"Vuoi continuarla la nostra relazione?"&lt;br /&gt;Sto zitto due minuti abbondanti, raccolgo le chiavi della macchina dal tavolino, lo stesso dove è seduta lei nella foto, e sempre senza guardarla le dico No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne vado, riallaccio i rapporti con la ragazza di prima: lei è abilissima nel ricucire il rapporto lacerato il mese prima. Troppo abile, ancora non capisco come io sia caduto nella sua trappola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora tanti segnali, troppi per poterli reggere tutti assieme.&lt;br /&gt;Addirittura una mail di una società sportiva che mi scrive dicendomi che si allenano a S. Donato, a duecento metri dalla metropolitana. Insomma davanti a casa sua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho mai avuto così tanta voglia di chiedere Scusa a qualcuno come adesso...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-5216324798962803403?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/5216324798962803403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/07/la-teoria-del-boomerang.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/5216324798962803403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/5216324798962803403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/07/la-teoria-del-boomerang.html' title='La teoria del boomerang'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-6048998015936802721</id><published>2010-06-26T05:12:00.000-07:00</published><updated>2010-06-26T05:20:19.688-07:00</updated><title type='text'>Satisfied mind</title><content type='html'>L'ho detto e l'ho ridetto, ma repetita scassant sed iuvant.&lt;br /&gt;Nel caso nessuno se lo ricordi lo lascio scritto qui: se e quando morirò al mio funerale voglio una sola canzone: Satisfied mind cantata da Jeff Buckley.&lt;br /&gt;Uomo avvisato...uomo avvisato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-a9114ddfc22144ea" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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/&gt;mi ricordo che appartieni ad un altro uomo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-534345857595841461?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/534345857595841461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/06/mia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/534345857595841461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/534345857595841461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/06/mia.html' title='Mia (?)'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-2991829265663110109</id><published>2010-03-28T13:05:00.000-07:00</published><updated>2010-04-03T04:11:22.323-07:00</updated><title type='text'>Tutto quello che ho di te</title><content type='html'>Tutto quello che ho di te è solo un unico indelebile ricordo fatto di  sorrisi carezze e baci.&lt;br /&gt;A volte la felicità spaventa, in particolar modo quando non se ne  conosce l'odore, la consistenza, il sapore; non riesco a concepire la  pigrizia di un sentimento dannoso mantenuto solo perché è troppo  difficile riuscire a liberarsene.&lt;br /&gt;Ogni volta che sembra che la felicità si stia avvicinando tutto si  ritrae così lontano da non essere più visibile ad occhio nudo; ma non  servono occhi a volte, talvolta basta chiudere gli occhi per vivere  qualcosa di emozionante, sincero.&lt;br /&gt;Sincero.&lt;br /&gt;Ma è nel riaprire gli occhi che la poesia si interrompe bruscamente: la  donna che avevi lasciato accanto a te a sognare non c'è più, le immagini  si sbiadiscono e gli odori si fanno radi al punto tale che non serve  neanche respirare a polmoni pieni.&lt;br /&gt;Tutto quello che mi rimane di te sono un disegno e un fermaglio; un  coniglio con in ma no un cuore che disegnasti per me e un fermaglio che  ti è caduto ieri in macchina.&lt;br /&gt;Nulla mi restituirà mai qualcosa pari al tuo sorriso, alla tua dolcezza  immensa, così immensa perché non sapevi di averla.&lt;br /&gt;Nulla mi riporterà alla mente me e te fra trent'anni, nessuno e nessuna  riuscirà dove solo tu ce l'hai fatta.&lt;br /&gt;Volevo solo darti tutto ciò di cui hai bisogno tu e di cui ho bisogno  io, mi piace pensarci come due persone perfettamente complementari.&lt;br /&gt;Ma la melodia della felicità può risultare dissonante, scordata  addirittura a chi non ne abbia le orecchie abituate.&lt;br /&gt;Ho tenuto la tua mano, accarezzato il tuo collo e assaggiato le tue  labbra, i tuoi baci.&lt;br /&gt;Ho avuto la tua testa sulla mia spalla, sulle mie gambe, il tuo respiro  sembrava contrastare il mio.&lt;br /&gt;Tutto questo sarà di un'altra donna, la donna che deciderai di avere  accanto a te.&lt;br /&gt;Io non dimenticherò mai cosa sei stata per me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Succhiare un altro petalo sarà dolcissimo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/S6-2m_zYhlI/AAAAAAAAADY/tzuhzOY8GKA/s1600/416671027_1abdd31d14.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 238px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/S6-2m_zYhlI/AAAAAAAAADY/tzuhzOY8GKA/s320/416671027_1abdd31d14.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453778454847194706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-2991829265663110109?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/2991829265663110109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/03/tutto-quello-che-ho-di-te-e-solo-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/2991829265663110109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/2991829265663110109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/03/tutto-quello-che-ho-di-te-e-solo-un.html' title='Tutto quello che ho di te'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/S6-2m_zYhlI/AAAAAAAAADY/tzuhzOY8GKA/s72-c/416671027_1abdd31d14.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-8706153578487241296</id><published>2010-03-27T18:35:00.000-07:00</published><updated>2010-03-27T18:49:57.307-07:00</updated><title type='text'>Se, stupido...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;color:#000080;"&gt;Se riesci a  conservare la tua bontà quando tutti&lt;br /&gt;intorno a te la perdono o non l'hanno mai avuta;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;color:#000080;"&gt;Se riesci ad aver ottimismo in te quando tutti&lt;br /&gt;ne dubitano, senza tener conto del dubbio di aver fallito;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;color:#000080;"&gt;Se  riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,&lt;br /&gt;O se mentono guardandoti negli occhi, a sorridere di gusto,&lt;br /&gt;O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'amore,&lt;br /&gt;E se riesci a non sembrare buono e a non parlare troppo saggio;&lt;/span&gt;        &lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000080;"&gt;Se  riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo unico motivo di vita;&lt;br /&gt;Se riesci a pensare di aver dato tutto a qualcuno;&lt;br /&gt;Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Gioia&lt;br /&gt;E trattare in ugual misura questi due ingannevoli sentimenti;&lt;br /&gt;Se riesci a sopportare che la verità che hai detto&lt;br /&gt;Diventi frutto di banali scuse e scuse, e scuse;&lt;br /&gt;O a contemplare le cose cui hai dedicato cuore e vita&lt;br /&gt;Infrante da chi diceva di aiutarti a costruire;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000080;"&gt;Se riesci  a fare un mucchio di tutte le tue vincite&lt;br /&gt;E renderti conto che hai aria in mano,&lt;br /&gt;E perdere e ricominciare di nuovo dal principio&lt;br /&gt;E ancora accorgerti del triste vuoto nelle tue mani;&lt;br /&gt;Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi                                                                      che tutto va e andrà bene&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000080;"&gt;E a resistere quando in te non resta altro&lt;br /&gt;tranne la Menzogna che dice loro: "Resisti, abbi fede!".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000080;"&gt;Se riesci  a parlare con la folla e a conservare la tua saggezza,&lt;br /&gt;E a camminare con i Re credendoti il più umile,&lt;br /&gt;Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,&lt;br /&gt;Ma la donna in cui riponevi la tua fiducia;&lt;br /&gt;Se riesci a occupare la tua testa&lt;br /&gt;Dando valore a ogni parola pronunciata,&lt;br /&gt;Tua è l'ignoranza e tutto ciò che ne deriva,&lt;br /&gt;E - quel che è di più - sei l'uomo più Stupido del mondo!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-8706153578487241296?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/8706153578487241296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/03/se-stupido.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8706153578487241296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8706153578487241296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/03/se-stupido.html' title='Se, stupido...'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-2482498898439500376</id><published>2010-02-22T13:56:00.000-08:00</published><updated>2010-02-22T14:49:42.826-08:00</updated><title type='text'>Il miglio verde</title><content type='html'>Sì, mi sento come se stessi percorrendo il mio miglio verde.&lt;br /&gt;Sono magro smunto e pallido, trascino i piedi sul pavimento sporco ed opaco.&lt;br /&gt;Dietro di me non ho Tom Hanks e i suoi colleghi ma ho due guardie senza volto, con dei grandi baffi e un fucile tra le mani appeso a tracolla.&lt;br /&gt;Mi spingono dalle spalle per farmi camminare più veloce, ma io questo ultimo tratto di strada voglio godermelo. Ho percorso in vita mia strade e luoghi incantevoli senza mai accorgermene nè senza prestarci troppa attenzione, perciò provo ad espiare la mia colpa osservando molto bene attorno a me: i muri sono di un beige scrostato e deprimente. Negli angoli la polvere si è attaccata alle ragnatele e l'unica sedia presente ha la tavola in regno gravemente compromessa per chiunque pesi più di 60 chili almeno.&lt;br /&gt;Le guardie dietro di me continuano imperterrite a spingermi per andare più veloce, una di loro addirittura mi colpisce con il calcio del fucile in mezzo alla schiena.&lt;br /&gt;"E' l'ultima volta che potrai farmi male fisicamente brutto figlio di puttana" mormoro tra me e me.&lt;br /&gt;E poi inizio a ripercorrere la mia vita dall'inizio, dai primi ricordi che ricordo di avere.&lt;br /&gt;Avrò avuto 3 o 4 anni penso, quando ricevetti in regalo una macchinina a retrocarica. Mi trovavo a casa di mia nonna materna e c'era anche mio cugino più grande di me di tre anni e anche lui aveva ricevuto lo stesso regalo.&lt;br /&gt;Non mi ricordo chi ce l'avesse regalata, ma a me quella macchinina piaceva davvero tanto. Ad un certo punto però mio cugino aveva deciso che lui doveva avere la mia e si era inventato che quella che lui aveva avuto in mano fino ad allora era la mia, così protestai perché non era vero, ma mia madre mi disse che dovevo essermi sbagliato per forza.&lt;br /&gt;Un'altra volta, anche qui avrò avuto la stessa età, mio nonno aveva comprato una cassa di arance e le aveva messe in terra sul balcone proprio accanto a dove ero seduto. Io ne presi una in mano e cadendomi scoprii che rotolavano; le feci rotolare tutte fuori dal balcone, e meno male che abitavamo al primo piano.&lt;br /&gt;Sorrido irritando le guardie.&lt;br /&gt;Un altro ricordo che riaffiora è quando avevo circa sei anni e mia sorella, più piccola di me, sapeva solo dire sì oppure no. Approfittando di questa cosa appena nostro padre scoprì che avevo combinato una delle mie solite furbate mi chiese se fossi stato io, ma io incolpai mia sorella.&lt;br /&gt;Quando mio padre glielo chiese lei disse Sì e si prese una sculacciata.&lt;br /&gt;Mi sono portato dentro questa cosa per anni senza mai avere il coraggio di dirlo a nessuno.&lt;br /&gt;Avevo dodici anni quando fui costretto a fare a botte. Era la prima volta che mi accadeva seriamente e mai più mi è mai capitato; un bambino mi aveva rovinato il giubotto graffiandomelo con delle chiavi e io lo avevo sollevato dalle orecchie di qualche centimetro ma senza violenza, anzi sorridendo nel mentre.&lt;br /&gt;Il giorno dopo arrivò un'orda di barbari tamarri che mi ordinò di uscire fuori (mi trovavo in oratorio) perché mi volevano "abbuffare". Mi è sempre piaciuto il suono che produce in bocca questo verbo.&lt;br /&gt;Uscii controvoglia cercando di spiegare che non avevo picchiato nessun bambino, ma ogni tentativo di ragionamento fu vano. Mi vennero addosso in tre, uno per volta, e uno ad uno mi difesi e poi contrattaccai fino a "vincere" lo scontro.&lt;br /&gt;Fu la prima ed unica volta che picchiai qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il miglio sta quasi per terminare, mancheranno ad occhio e croce trecento metri.&lt;br /&gt;Le guardie dietro di me sogghignano e pregustano la vista dell'iniezione che mi toglierà la vita.&lt;br /&gt;Pazienza, penso, la loro gioia durerà pochi istanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A diciotto anni scappai per la prima volta di casa senza tornare per la notte. Avevo avuto una litigata pesantissima con mio padre ed ero fuggito per strada, preso un pullman ed arrivato a Milano.&lt;br /&gt;Era pomeriggio, me lo ricordo bene. Provai a scrivere ad una mia ex se poteva ospitarmi per la notte, ma con sua madre in casa non sarebbe stato possibile anzi, lei stessa mi consigliò di tornare subito a casa.&lt;br /&gt;Non mi arresi e dopo poco riuscii a convincere una mia amica che frequentava il mio stesso liceo e che abitava da sola ad ospitarmi.&lt;br /&gt;Ovviamente mi presi delle strigliate mica da ridere ma passai il resto del tempo assieme a lei. Quella sera dopo cena ci guardammo un film alla televisione dopodiché io mi addormentai sul divano e lei tornò nel letto in camera sua.&lt;br /&gt;La mattina mi svegliai e le preparai la colazione con le poche cose che c'erano in casa, senza però sapere che non beveva il latte.&lt;br /&gt;Uscimmo e ci abbracciammo, dopodiché io tornai a casa e lei andò in negozio da sua madre.&lt;br /&gt;Litigai la sera stessa con lei perché le chiesi se avevo lasciato il mio diario a casa sua, ma lei non trovandolo mi accusò di inventarmi delle banali scuse per cercare di vederla.&lt;br /&gt;Ma non era vero, non lo trovavo davvero il diario! Per di più terminai il credito e non potei risponderle, e quando ricaricai due giorni dopo le chiesi persino scusa per qualcosa che non avevo fatto!&lt;br /&gt;Credevo di essere molto legato a lei, ma il tempo mi ha dimostrato che non era così, fortunatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo arrivati, davanti alla porta c'è un'altra guardia carceraria che mi ispeziona tutto il corpo prima di fare un cenno di assenso a quelle dietro di me.&lt;br /&gt;Quando entro non vedo il lettino per le iniezioni ma una sedia elettrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Bastardi! Mi avete fregato ancora una volta" dico ridendo, ma mi becco ancora una volta il calcio del fucile nella schiena che mi fa cadere in terra.&lt;br /&gt;Vengo rialzato per i capelli da una mano molto grande e potente che mi scaglia sulla sedia. Un omino gracile e veloce mi lega mani e piedi alle cinture mentre la guardia che mi tirava il calcio del fucile sulla schiena comincia a parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Valentino Gallo, sei stato giudicato colpevole di matricidio da una giuria di tuoi pari. In base alle leggi vigenti ti verrà data la morte in questa sede. Hai un'ultima richiesta?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vorrei un panino con sottaceti e marmellata"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo si avvicina a me e mi sussurra: "Non ti serve dove stai andando..."&lt;br /&gt;Poi un cenno all'omino esile che abbassa una leva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-2482498898439500376?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/2482498898439500376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/02/il-miglio-verde.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/2482498898439500376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/2482498898439500376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/02/il-miglio-verde.html' title='Il miglio verde'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-3252848601630875223</id><published>2010-01-31T15:25:00.001-08:00</published><updated>2010-01-31T15:26:45.921-08:00</updated><title type='text'>Il mio ideale di libertà</title><content type='html'>La libertà non è definibile in maniera universale. E' un modo d'essere assolutamente personale e soggettivo, creato in base a ciò che si desidererebbe essere. La libertà è vivere la propria vita accanto a quella degli altri attirando a sè persone in sintonia con degli ideali comuni.&lt;br /&gt;Libertà è partecipazione, come diceva Gaber; libertà è sincerità e trasparenza aggiungo io... è un brivido che nasce quando nel caos riesci a trovare il silenzio, il vuoto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/S2YRgmFr9DI/AAAAAAAAADQ/x568oVun8V8/s1600-h/Liberta.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 288px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/S2YRgmFr9DI/AAAAAAAAADQ/x568oVun8V8/s320/Liberta.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433049252146967602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-3252848601630875223?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/3252848601630875223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/01/il-mio-ideale-di-liberta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/3252848601630875223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/3252848601630875223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/01/il-mio-ideale-di-liberta.html' title='Il mio ideale di libertà'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/S2YRgmFr9DI/AAAAAAAAADQ/x568oVun8V8/s72-c/Liberta.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-1514623105329039614</id><published>2010-01-24T17:11:00.000-08:00</published><updated>2010-01-24T17:16:07.425-08:00</updated><title type='text'>Se volete misurare il grado di censura del vostro pc su internet</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Cliccate qui e il programmino vi dirà se la censura vi ha colpiti oppure no ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Misura la censura! --&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Misura la censura! --&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Misura la censura! --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/1.2.6/jquery.min.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://script.censura.tophost.it/widget-0.1.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Misura la censura! --&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-1514623105329039614?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/1514623105329039614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/01/ripensare-ai-parenti-il-nonno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/1514623105329039614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/1514623105329039614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/01/ripensare-ai-parenti-il-nonno.html' title='Se volete misurare il grado di censura del vostro pc su internet'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-1184980585587333794</id><published>2010-01-16T12:28:00.000-08:00</published><updated>2010-01-16T12:53:54.829-08:00</updated><title type='text'>La follia di un uomo</title><content type='html'>Si svegliò. Era un mattino di gennaio: con gli occhi ancora chiusi andò in bagno e iniziò a lavarsi.&lt;br /&gt;Si sciacquò il viso e incrociò, tutto d’un tratto, la sua immagine riflessa sullo specchio: rimase fermo per qualche istante, notò che era da tanto tempo che non si osservava attentamente; la sua barba era cresciuta senza che lui si fosse degnato di tagliarla, i suoi occhi erano visibilmente stanchi e affaticati e capì che stava perdendo ore, giorni e mesi della sua vita, che non sarebbero mai più tornati dietro qualcosa che persino lui faticava ad identificare.&lt;br /&gt;Uscì dal bagno e finì di prepararsi; in venti minuti era pronto per andare a scuola: non aveva nemmeno fatto colazione.&lt;br /&gt;Scese le scale completamente perso nei suoi pensieri, avviandosi verso il parcheggio con lo sguardo perso nel vuoto, senza nemmeno rendersene conto, in maniera quasi automatica.&lt;br /&gt;Salì sulla sua macchina, una macchina ormai vecchia e un po’ ammaccata, e partì in direzione della scuola ascoltando uno dei suoi brani preferiti: Cirano di Francesco Guccini.&lt;br /&gt;Partì lentamente e imboccò la stradina della scuola. “Godetevi il successo, godete finchè dura ché il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura...” &lt;br /&gt;Le parole di quella canzone gli entravano nella testa senza che se ne rendesse conto, ma lentamente sentiva, dentro di sé, un sentimento di libertà nascente che tentava di farsi strada in mezzo alla solitudine che da tempo, ormai, lo attanagliava. “Non me ne frega niente se anch’io sono sbagliato. Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato”. Questa sensazione dentro di lui divenne sempre più forte: aveva voglia di scappare, di mettere più chilometri possibili tra lui e la sua stanchezza cittadina, sentiva il bisogno di rimanere in assoluto silenzio ad ascoltare sé stesso, ma ormai stava per entrare nel parcheggio della scuola. Spense la macchina, tolse il disco dall’autoradio e imbracciò lo zaino; stava per spegnere la radio quando sentì una canzone che non conosceva: “la paura e il coraggio di vivere come il peso che ognuno ha portato, la paura e il coraggio di dire: Io ho sempre tentato...”.&lt;br /&gt;Si accese qualcosa in lui: sentì un barlume di felicità e di rivalsa, così riaccese l’auto e se ne andò, quasi felice, quasi realizzato, dirigendosi verso l’autostrada. La benzina non gli mancava, la follia neppure, così ritirò il tagliando dal casello e corse via, dirigendosi verso Genova. Aveva voglia di osservare un pezzo d’infinito, voleva osservare quella distesa d’acqua che la separava dalla sua terra natia e corse, corse per due ore e mezza abbondanti senza mai fermarsi ad un autogrill. La radio cantava ininterrottamente delle vecchie canzoni italiane quando uscì dall’autostrada e si diresse verso la spiaggia.&lt;br /&gt;Spense il telefono, parcheggiò la macchina in un autosilo non distante da lì, si armò del suo inseparabile quadernino e percorse la strada che lo divideva dal mare.&lt;br /&gt;Non gli importava niente delle conseguenze del suo gesto: si sedette vicino alla riva e osservò il cielo grigio e pieno di nuvole tipico delle mattine di gennaio: faceva freddo e tirava un vento che gli scompigliava i capelli davanti agli occhi. Aprì il suo quadernino e lesse: “Si sentiva isolato, si considerava un originale, un eremita malato, talvolta un individuo oltre il normale, superiore alle piccole norme della vita comune. Questo lupo della steppa dovrebbe trovarsi una volta di fronte a sé stesso, dovrebbe vedere il caos nella propria anima e arrivare finalmente a una perfetta coscienza di sé. Gli si rivelerebbe allora la sua esistenza problematica in tutta la sua immutabilità”.&lt;br /&gt;Sentì il proprio volto rigato da una piccola e timida lacrima che sembrava non volesse scendere: ripensò ai suoi momenti più belli, nonostante ultimamente divenissero sempre più radi e i ricordi più sbiaditi; accese il telefono e scrisse un messaggio indirizzato ad una ragazza, una sua cara amica e acerrima nemica, che sentiva uguale a lui ma lontana anni luce dal suo piccolo microcosmo. “Non ha importanza cosa tu pensi di me, cara Loredana, se mi fai soffrire o se per pochi istanti mi fai sentire l’uomo più felice della Terra. Più passa il tempo più capisco che ciò che ancora mi lega a te è anche quello che mi fa sentire così male. Ti chiedo perdono per tutto il tempo che hai sprecato a parlare con me; ti prometto che ti renderò finalmente una donna, perché questo tu ora sei, una donna libera”.&lt;br /&gt;Scritto questo posò il telefono per terra sopra il quadernino, si spogliò lentamente e con un triste sorriso sul volto, e si tuffò in quell’acqua gelida e iniziò a nuotare.&lt;br /&gt;Il telefono si illuminò e una scritta apparve sullo schermo: “Amami oppure odiami: non chiedo altro. Ma so che non riesci a portare odio o rancore a qualcuno, sei troppo buono per farlo: farò quello che tu deciderai di fare...”&lt;br /&gt;Ma lui era già lontano dalla riva: si immerse nell’acqua e nuotò lontano, sempre più lontano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Scritto il 14 maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-1184980585587333794?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/1184980585587333794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/01/storia-di-un-uomo-coraggioso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/1184980585587333794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/1184980585587333794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/01/storia-di-un-uomo-coraggioso.html' title='La follia di un uomo'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-6736436479374389122</id><published>2010-01-04T12:59:00.000-08:00</published><updated>2010-01-04T13:03:21.988-08:00</updated><title type='text'>Strascichi dal 2009</title><content type='html'>Eccoci arrivati in questo 2010.&lt;br /&gt;L'inizio non è dei peggiori, ma nemmeno dei migliori. Dopo un 2008 orrendo avevo sperato che l'anno appena terminato potesse darmi qualche soddisfazione.&lt;br /&gt;Invece no.&lt;br /&gt;Ho perso il lavoro, una ragazza – che forse è la cosa meno importante – e qualche amicizia è andata a farsi benedire.&lt;br /&gt;È stato un annus horribilis, di quelli che spero di ricordarmi di dimenticare. Non sono l'unico per il quale il 2009 è stato brutto, ma non sarà certo questo a consolarmi.&lt;br /&gt;Sono una di quelle persone che difficilmente perde la speranza. Certo, il momento delle rotture è sempre difficile da superare, ma niente è eterno, Non può piovere per sempre, diceva Brandon Lee.&lt;br /&gt;Ho sempre creduto e sperato nel nuovo, in qualcosa che fosse in grado di restituire la sorpresa e la bellezza delle cose che ho perso. Ogni tanto è andata bene, molte altre no.&lt;br /&gt;Ho vissuto situazioni nuove con persone nuove che non immaginavo, così come ho tagliato fette di passato.&lt;br /&gt;E poi ho imparato, o meglio sto imparando con risultati finora incoraggianti, quella dote che ho sempre cercato di infondermi: la cattiveria. Non parlo di cattiveria con le persone, animali o altro. Parlo di cattiveria buona – perdonate l'ossimoro – quella che ci fa prendere il toro per le corna, che non ci fa piegare la testa, che di fronte ad un'ingiustizia non ci fa voltare le spalle ma gonfiare il petto.&lt;br /&gt;E così ho detto ad una persona che ha lavorato con me che è l'uomo peggiore con cui io abbia mai avuto a che fare; ho rimesso a posto un ragazzino che ha cercato di fregare il telefonino a mia sorella; ho risposto per le rime ad un tizio ad un concerto dietro di me che continuava a lamentarsi perché facevo foto.&lt;br /&gt;Tutte cose che non credevo avrei mai fatto, ma che con un po' di cuore in gola e brividi nella schiena ho tirato fuori da un cilindro che nemmeno pensavo di avere.&lt;br /&gt;E quando sembrava finalmente che questo 2009 si stesse per concludere con un Pari e patta, ricevo una notizia che ancora adesso faccio fatica ad assimilare.&lt;br /&gt;La morte è una sensazione che non avevo mai conosciuto così da vicino: anni fa, credo attorno ai dieci anni, persi una cugina di mia madre. Ma ero piccolo e anche se la conoscevo bene la cosa mi toccò molto lievemente.&lt;br /&gt;Tempo fa invece, nel giro di due anni, era toccato ai due figli di mia zia, la sorella di mia nonna. Entrambi molto giovani, stroncati da leucemia uno e da cancro l'altro; anche in questo caso l'impatto non è stato fortissimo, li conoscevo poco. Il primo non me lo ricordavo neppure.&lt;br /&gt;Cinque giorni fa invece una mia ex collega del call center vedendomi nel parcheggio sotto casa sua mi ha chiamato dal balcone e mi ha detto che un nostro collega era morto.&lt;br /&gt;Fabio, 26 anni napoletano la notte del 27 dicembre – almeno credo – ha un incidente in macchina e ci lascia le penne.&lt;br /&gt;Non assimilo la notizia immediatamente, al punto che mi spavento per la mia gelidità; il tempo però di entrare in macchina mi è sufficiente per rivederlo ancora una volta davanti a me, oltre il parabrezza, per capire che non lo rivedrò più.&lt;br /&gt;E ho pianto tanto, mi è tornata in mente ogni volta che entravo in ufficio e lo vedevo seduto al suo posto, e lo salutavo, e lui mi rispondeva “We Vale!” con quella sua voce squillante e leggermente acidula.&lt;br /&gt;Mi è tornata in mente ogni volta che ci chiamava in aula di formazione spiegandoci le novità del comune di Milano, commentandole immediatamente come grandissime stronzate.&lt;br /&gt;Mi è tornata in mente la nostra partita a calcio, con me e lui in difesa, e nessuno che riusciva a passare dal suo reparto per quanto era bravo.&lt;br /&gt;Mi è tornata in mente ogni volta che ordinavamo la pizza alla pizzeria cinese lì vicino, io che andavo a prenderla e gliela portavo; oppure quando una volta me la portò lui e non volle i miei soldi, facendomi anche arrabbiare.&lt;br /&gt;E come ricordo più nitido mi è tornato in mente lui all'addio al celibato di Luca, in una delle serate più belle e divertenti della mia vita.&lt;br /&gt;Mi sembra che fosse ieri: eravamo io lui Poldo Luca Ruben Ruggero Benti Frigi e tanti altri che non sto a menzionare. Eravamo andati in un ristorante a gestione familiare e mentre il festeggiato era al telefono con la compagna, ¾ buoni del tempo li avevamo persi a prendere per il culo Cristian e la sua inettitudine.&lt;br /&gt;E poi di corsa al locale: eravamo tutti euforici e benzinati, me lo ricordo bene. Tante troppe donne in un colpo solo, Luca che veniva legato al palo da due spogliarelliste, Ruben che non trovava più la tessera d'ingresso, e Fabio che rideva e rideva vedendo Luca in quello stato.&lt;br /&gt;E poi ancora via all'ufficio ormai in piena notte per andare a recuperare le macchine di tutti, con lui che era disperato perché era rimasto senza voce e voleva salire su per andare a togliersi i brillantini in bagno.&lt;br /&gt;È stata una serata indimenticabile, anche i giorni seguenti non facevamo altro che scoppiare a ridere quando i nostri sguardi si incrociavano, obbligandoci a raccontare ai colleghi che non capivano la nostra notte da leoni.&lt;br /&gt;Fabio è stato un vero amico per una sera soltanto, ed un caro collega per quasi due anni. Non dirò di lui che era un amico sincero, leale onesto o quant'altro. Non perché non sia vero, ma perché non lo saprò mai.&lt;br /&gt;Fabio è stato un ragazzo speciale, sorridente, sincero. E per quanto l'ho conosciuto io, in questi casi una sera vale tanto quanto una vita intera, posso dire che mai più troverò qualcuno solare e buono come lui.&lt;br /&gt;Fabio mi manca tanto e vorrei dirgli che per me è stato davvero importante.&lt;br /&gt;Ti voglio bene caro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-6736436479374389122?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/6736436479374389122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/01/strascichi-dal-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/6736436479374389122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/6736436479374389122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2010/01/strascichi-dal-2009.html' title='Strascichi dal 2009'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-5406853204349718641</id><published>2009-11-06T08:00:00.000-08:00</published><updated>2009-11-06T08:43:47.701-08:00</updated><title type='text'>L'importanza di avere un'amica</title><content type='html'>Ultimamente sto un po' tralasciando questo blog. Ero partito fortissimo, scrivevo tutto e su tutto e poi eccoci qui, una fine scontata forse, ma non per questo mi sento di dichiarare morto questo blog.&lt;br /&gt;La ciclicità delle azioni e reazioni non ha mai fine e in questo periodo tutto gira, il più delle volte storto.&lt;br /&gt;Ho dovuto necessariamente cambiare l'opinione che avevo di alcune persone, in particolar modo di una che si è rivelata una pazza sclerotica con manie di protagonismo e con seri problemi di follia galoppante, ho motivo di credere.&lt;br /&gt;Ero arrabbiatissimo quella sera: avevo dato tanto a questa persona, impegnando molto anche della mia estate. Avevo persino anticipato di un'ora la partenza da Bari per poterla incontrare a Milano; e lei si è rivelata una grandissima delusione.&lt;br /&gt;Ero arrabbiato, tanto arrabbiato quella sera: ce l'avevo con me e con le donne, con chi dice "gli uomini veri non esistono più".&lt;br /&gt;Poi ho visto connettersi una mia amica, Serena, e non so perché ma le ho scritto.&lt;br /&gt;Ricordo che quando ho visto la sua foto, dove lei si nascondeva il volto con una mano, ho sorriso. Ed era il primo sorriso dall'inizio della serata.&lt;br /&gt;Le ho scritto: Ti voglio bene...&lt;br /&gt;Era troppo tempo che non glielo dicevo e quella sera particolarmente amara mi ha offerto la possibilità di dirglielo di nuovo.&lt;br /&gt;E così abbiamo parlato e ho trovato in lei quel conforto di cui avevo bisogno. Ma l'evento più piacevole della serata è stato quando mi ha mandato un link su facebook con scritto: "Quelli che a scuola hanno conosciuto persone splendide".&lt;br /&gt;Era una sciocchezza, me ne rendo conto, ma dopo tanto, tanto tempo sono tornate le lacrime: sì, ho pianto per la felicità. Mi sono reso conto di aver avuto un angelo così vicino per tanto tempo e non aver mai avuto l'occasione di dirglielo di persona.&lt;br /&gt;Mi ha risollevato il morale e le ho dedicato un piccolo filmato che ho creato apposta per lei: una cazzata è vero, ma è arrivata dal cuore.&lt;br /&gt;Non vedo l'ora di abbracciarla il giorno che la incontrerò.&lt;br /&gt;Nel frattempo mi godo le foto che ho di noi: non c'è stata una volta che quando l'ho incontrata non ho fatto una foto con lei, a meno che uno dei due non avesse la digitale.&lt;br /&gt;E' stata mia compagna di liceo per due anni, poi la nostra strada si è divisa e ci sono rimasto molto male. Non averla più in classe, non vedere più quei suoi occhioni giganti e verdi, non sorridere più ogni volta che la vedevo sorridere è stato difficile.&lt;br /&gt;Serena è di una bellezza non comune, non è la ragazza tutta trucco e niente arrosto, non è la classica altezzosa; Serena è solare come il suo nome stesso, è delicata, è sobria (tranne quando beve), è semplice!&lt;br /&gt;Serena è l'amica migliore che si possa desiderare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/SvRR0oWK8WI/AAAAAAAAADI/yt_FNQeBk3g/s1600-h/14533_1263254827598_1416540623_30763227_1390376_n.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401031817749524834" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/SvRR0oWK8WI/AAAAAAAAADI/yt_FNQeBk3g/s320/14533_1263254827598_1416540623_30763227_1390376_n.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-5406853204349718641?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/5406853204349718641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/11/limportanza-di-avere-unamica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/5406853204349718641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/5406853204349718641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/11/limportanza-di-avere-unamica.html' title='L&apos;importanza di avere un&apos;amica'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/SvRR0oWK8WI/AAAAAAAAADI/yt_FNQeBk3g/s72-c/14533_1263254827598_1416540623_30763227_1390376_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-8087296935016650000</id><published>2009-10-15T04:54:00.000-07:00</published><updated>2009-10-15T04:55:30.020-07:00</updated><title type='text'>Volevi morire a vent'anni?</title><content type='html'>Ieri ho avuto una notizia che mi ha gelato il sangue.&lt;br /&gt;Ero con mia madre alla Coop e quasi per scherzo le chiedo informazioni circa una ragazza di cui lei mi aveva parlato e che mi aveva detto essere interessata a me.&lt;br /&gt;La risposta è stata una fucilata in faccia: è morta.&lt;br /&gt;Ma non è stata una morta accidentale, normale: niente affatto.&lt;br /&gt;Un suicidio.&lt;br /&gt;Ha dato fuoco alla macchina con lei dentro. Poi siccome non resisteva più è uscita fuori ed è caduta in un fosso pieno di fango e acqua, e lì è soffocata.&lt;br /&gt;Sono rimasto sconvolto. Non l'ho mai conosciuta, ma non è questo il punto.&lt;br /&gt;Mia madre ne ha sempre parlato come di una ragazza molto bella, davvero molto bella; e io non riesco a capacitarmi di una cosa del genere.&lt;br /&gt;Una ragazza di ventidue anni, la mia età, si da fuoco e poi soffoca in un fossato.&lt;br /&gt;Perché?&lt;br /&gt;Non riesco a darmi una spiegazione, e magari ci riuscirei se solo l'avessi conosciuta. Ma non ce la faccio, riesco solo ad immaginarmi questa ragazza alta e bionda, sorridente e apparentemente spensierata che una sera chiede i soldi ai suoi per andare a far benzina, si apposta in una stradina e si toglie la vita.&lt;br /&gt;Non ce la faccio, non riesco a capacitarmene!&lt;br /&gt;Tanti anni fa, se non sbaglio nel 2005, non ancora diciottenne scrissi una poesia per Hina, quella ragazza musulmana uccisa dal padre perché voleva vivere all'occidentale.&lt;br /&gt;Mi sconvolse, oltre che la notizia, la straordinaria bellezza di quella ragazza, stroncata per sempre dall'ignoranza di un uomo.&lt;br /&gt;Questa volta è diverso ma la sostanza rimane la stessa: la vita di una ragazza giovane e bella stroncata per sempre.&lt;br /&gt;Non saprò mai i motivi di questo folle gesto, ma non riesco a farmene una ragione.&lt;br /&gt;Non a ventidue anni...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-8087296935016650000?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/8087296935016650000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/10/volevi-morire-ventanni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8087296935016650000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8087296935016650000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/10/volevi-morire-ventanni.html' title='Volevi morire a vent&apos;anni?'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-1128304645293369293</id><published>2009-10-05T05:34:00.000-07:00</published><updated>2009-10-05T05:35:05.832-07:00</updated><title type='text'>Io ti chiesi perché...</title><content type='html'>&lt;em&gt;Well someone told me yesterday...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuoto.&lt;br /&gt;Solo questa canzone in testa, e continuo ad ascoltarla.&lt;br /&gt;Non faccio altro che rincorrere ciò che mi rovina: un uomo che cerca di sanare le sue ferite con dei coltelli.&lt;br /&gt;Sono stanco di pensare di aver sempre bisogno di qualcuno, di dipendere sempre dagli umori di qualcun altro.&lt;br /&gt;Tra quattro giorni saranno ventidue anni, e cos'ho in mano?&lt;br /&gt;Niente.&lt;br /&gt;Non voglio la mia famiglia, non ho un lavoro serio, non ho niente che mi faccia star bene.&lt;br /&gt;Ho degli amici meravigliosi, insostituibili, questo è vero! Ma non sempre il sorriso passa da una stretta di mano o da un bacio sulla guancia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In this theatre that I call my soul I always play the starring role...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mani viaggiano senza precisione e con una foga impressionante sui tasti di questo computer.&lt;br /&gt;In testa non ho che lei con i suoi occhi color ghiaccio e i suoi riccioli neri fatti di sogni.&lt;br /&gt;Ma che devo fare? Lei non sa nemmeno della mia esistenza, e io non faccio che guardarla da lontano.&lt;br /&gt;Io la voglio, ma mi vergogno. Ho paura come un bambino e mi sento debole, e ho ventidue anni tra quattro giorni!&lt;br /&gt;Non chiedo niente, se non poter baciare quegli occhi color ghiaccio e infilare le dita tra i suoi riccioli neri fatti di sogni...&lt;br /&gt;Mi manca una donna e questo non è che la cosa peggiore che mi possa capitare.&lt;br /&gt;Senza una donna un uomo vede in una qualsiasi donna che lo intrighi minimamente la persona giusta per lui.&lt;br /&gt;E quante volte ci sono passato...&lt;br /&gt;Mi sono illuso di poter trovare una donna adatta a me solo perché c'era una minima intesa, seppur solo fisica.&lt;br /&gt;Può capitare di sbagliare, eccome se può capitare!&lt;br /&gt;E potrei scrivere un'enciclopedia illustrata in materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I couldn't live with no one else...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però c'è da dire una cosa: non c'è niente di più bello, di più sublime dell'errore nel momento in cui lo vivi. Non c'è niente di più magico di ciò che provi nella corsa che ti sta portando verso il baratro di cui non vedi la fine.&lt;br /&gt;Ti trovi sospeso tra l'audacia e l'ignavia, presa quella strada non hai possibilità di tornare indietro.&lt;br /&gt;Sentirsi felice e subito dopo sprofondare per terra.&lt;br /&gt;Niente di più bello e brutto assieme: ma sentirsi felice per ciò che stai portando avanti è praticamente poesia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-1128304645293369293?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/1128304645293369293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/10/io-ti-chiesi-perche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/1128304645293369293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/1128304645293369293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/10/io-ti-chiesi-perche.html' title='Io ti chiesi perché...'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-8142158567333744485</id><published>2009-09-07T06:15:00.001-07:00</published><updated>2009-09-07T06:26:18.261-07:00</updated><title type='text'>Impressioni di settembre</title><content type='html'>Settembre sarà un mese di grandi cambiamenti.&lt;br /&gt;Dopo otto mesi dico addio al ristorante messicano dove lavoro; tanti motivi più che validi ma il dispiacere è comunque tanto.&lt;br /&gt;E' vero che mi sposto di venti metri a lavorare, ma mi mancheranno i colleghi e i clienti affezionati.&lt;br /&gt;Dopo due anni dico addio al call center: io Nico e Rascia siamo stati invitati gentilmente a non presentarci più a lavoro a partire da fine mese. Anche qui mi mancheranno i colleghi, ma me ne farò una ragione.&lt;br /&gt;Sto cercando di dare una direzione alla mia vita, prendendo decisioni anche ardue.&lt;br /&gt;Insomma me ne sono andato di casa! E la prossima svolta riguarda il teatro: ho prenotato un provino in una scuola di doppiaggio, e se andrà bene le possibilità saranno tante. Ma questo vorrebbe dire cambiare pagina dopo quattro anni con la stessa compagnia...&lt;br /&gt;E se tutto questo dovesse andar male ho un'altra idea ben più radicale: tentar fortuna all'estero, magari in Messico...&lt;br /&gt;Boh, chissà...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-8142158567333744485?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/8142158567333744485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/09/impressioni-di-settembre.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8142158567333744485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8142158567333744485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/09/impressioni-di-settembre.html' title='Impressioni di settembre'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-129866505356039833</id><published>2009-08-04T17:02:00.001-07:00</published><updated>2009-08-04T23:55:43.616-07:00</updated><title type='text'>Un uomo innamorato e una chitarra</title><content type='html'>C'era una volta un uomo innamorato.&lt;br /&gt;L'uomo innamorato non aveva mai avuto troppe donne perché se si focalizzava su una passava molto tempo a pensarla e a ripensarla, il più delle volte senza riuscire a concludere nulla.&lt;br /&gt;Quest'uomo era segretamente innamorato di una ragazza bellissima: aveva riccioli neri e occhi azzurri, e un sorriso che gli faceva sussultare il cuore.&lt;br /&gt;Non si era mai dichiarato per paura di essere rifiutato, così l'uomo in silenzio rimaneva solo, magari continuando a guardare le sue foto.&lt;br /&gt;Tutti gli amici sapevano della sua situazione ma nessuno era in grado di aiutarlo proprio perché era lui a non volerlo; diceva che preferiva trovare una soluzione da solo o almeno provarci.&lt;br /&gt;Comunque l'uomo innamorato non arrivò mai ad una soluzione, e la situazione precipitò quando la vide in un cinema tra le braccia di un altro ragazzo.&lt;br /&gt;Cadde in un profondo silenzio e dedicò ogni momento libero al suo ricordo e a pensare a quanto fosse stato stupido a non dichiararsi.&lt;br /&gt;In cuor suo continuava a sperare che si lasciassero perché era sicuro che avrebbe avuto il coraggio di farsi avanti se ciò fosse successo.&lt;br /&gt;Ma non accadde niente di tutto questo, e passarono i mesi e poi ancora gli anni.&lt;br /&gt;L'uomo innamorato non aveva ancora perso le speranze.&lt;br /&gt;Una sera, durante un'uscita con gli amici, la ragazza prese la mano del suo fidanzato e richiamando l'attenzione su di sé disse che presto si sarebbero sposati.&lt;br /&gt;Per l'uomo innamorato fu come una fucilata a bruciapelo.&lt;br /&gt;Tornò a casa a piedi nonostante fosse venuto in macchina; non salutò nessuno prima di andare e nel silenzio della notte pianse.&lt;br /&gt;Per giorni e giorni gli amici non ebbero sue notizie, l'uomo innamorato non usciva e non si faceva più sentire; solo ogni tanto si vedeva un uomo entrare in casa sua e uscire qualche ora dopo.&lt;br /&gt;Poi un bel pomeriggio, all'imbrunire, l'uomo innamorato uscì di casa e salì su un autobus con in mano una sedia e una chitarra, si diresse a casa della ragazza dei suoi sogni.&lt;br /&gt;Si sedette sotto il suo balcone, si schiarì la voce, accordò leggermente la chitarra e intonò dei versi di una canzone:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Well someone told me yesterday&lt;br /&gt;That when you throw your love away&lt;br /&gt;You act as if you just don't care&lt;br /&gt;You look as if you're going somewhere&lt;br /&gt;But I just can't convince myself&lt;br /&gt;I couldn't live with no one else&lt;br /&gt;And I can only play that part&lt;br /&gt;And sit and nurse my broken heart &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So lonely...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo innamorato cantò e cantò. Qualche passante venne catturato dalla sua voce e dopo poco una piccola folla incuriosita osservava la scena.&lt;br /&gt;Ci volle più di un'ora perché la ragazza dagli occhi azzurri si affacciasse al balcone.&lt;br /&gt;L'uomo innamorato allora la fissò e senza nemmeno guardare più la chitarra continuò:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Now no one's knocked upon my door&lt;br /&gt;For a thousand years or more&lt;br /&gt;All made up and nowhere to go&lt;br /&gt;Welcome to this one man show&lt;br /&gt;Just take a seat they're always free&lt;br /&gt;No surprise no mystery&lt;br /&gt;In this theatre that I call my soul&lt;br /&gt;I always play the starring role&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So lonely...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cantò, e cantò ancora.&lt;br /&gt;La ragazza continuava a osservarlo sorridendo leggermente.&lt;br /&gt;Scese in strada.&lt;br /&gt;L'uomo innamorato smise di suonare e rimase seduto davanti a lei che lo fissava con occhi severi.&lt;br /&gt;I minuti passavano ma nessuno dei due diceva niente; l'uomo innamorato perciò mise via la chitarra, prese la sedia e voltandosi lentamente si incamminò alla fermata dell'autobus.&lt;br /&gt;La ragazza lo guardava andar via con tristezza, ma non sapeva che dire, non sapeva che fare!&lt;br /&gt;L'uomo innamorato tornò a casa e dopo aver appoggiato la chitarra al muro si sdraiò sul suo divano nero.&lt;br /&gt;Riprese la chitarra: aveva ancora voglia di suonare, e così riprese la canzone che aveva cantato poco prima sotto casa della donna che amava.&lt;br /&gt;Una lacrima gli tagliò il volto e lentamente si addormentò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il matrimonio si svolse due mesi dopo, e lui era invitato.&lt;br /&gt;Lo sposo era già davanti all'altare ma lui aspettava di vedere arrivare lei.&lt;br /&gt;Finalmente arrivò: aveva un vestito bianco e argento che con i suoi occhi azzurri erano praticamente poesia. Suo papà emozionatissimo le stringeva la mano.&lt;br /&gt;Tutto era pronto per la cerimonia.&lt;br /&gt;Il parroco si schiarì la voce, ma appena prima di iniziare con la solita frase che apre il matrimonio, dal fondo della sala silenziosa si udì una leggerissima melodia di chitarra e una voce delicata intonare una canzone, la stessa canzone:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Well someone told me yesterday&lt;br /&gt;That when you throw your love away&lt;br /&gt;You act as if you just don't care&lt;br /&gt;You look as if you're going somewhere...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo innamorato seduto a una sedia cantava quella canzone che mesi fa aveva cantato sotto casa sua.&lt;br /&gt;Inutile dire che tutti gli occhi erano puntati su di lui: le ragazze più giovani erano commosse da questo gesto, mentre gli uomini e le donne più avanti con gli anni scandalizzati commentavano pieni di disprezzo.&lt;br /&gt;La ragazza si voltò. Lo vide guardarla, e si osservarono da lontano.&lt;br /&gt;Corse verso di lui e gli tirò uno schiaffo fortissimo.&lt;br /&gt;La musica si interruppe bruscamente.&lt;br /&gt;Ancora una volta gli occhi curiosi della folla erano per loro due.&lt;br /&gt;Stavolta però l'uomo innamorato abbassò lo sguardo, ripose la chitarra e lentamente se ne andò via.&lt;br /&gt;Si voltò proprio sulla porta per guardarla un'ultima volta, poi si rigirò e salito in macchina se ne andò a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dell'uomo innamorato nessuno ebbe più notizie per molto, moltissimo tempo.&lt;br /&gt;La ragazza dai riccioli neri naturalmente si sposò e dopo due anni ebbe una bambina bellissima.&lt;br /&gt;Cercò in ogni modo di rintracciare l'uomo innamorato perché voleva che facesse da padrino al battesimo di sua figlia, ma non lo trovò mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bambina diventò grande: gli anni passarono ma nessuno ancora aveva avuto una sola notizia dell'uomo innamorato.&lt;br /&gt;Un giorno a casa della ragazza arrivò una lettera con un francobollo straniero.&lt;br /&gt;Quando la aprì lesse:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Ti scrivo dall'India.&lt;br /&gt;Sono passati molti anni dall'ultima disastrosa volta che ci siamo visti.&lt;br /&gt;Ancora adesso con tutti questi chilometri e tutti questi anni che ci dividono non faccio che pensare a te senza nemmeno sapere come tu sia cambiata.&lt;br /&gt;Non hai mai saputo quanto ti ho amato e probabilmente non lo saprai mai; ciò che hai visto al tuo matrimonio è stata solo un'infinitesima parte dell'amore che ho provato per te.&lt;br /&gt;Non ho mai avuto il coraggio di dirti come stavano le cose per colpa della mia timidezza.&lt;br /&gt;Pazienza, a me importa solo che tu sia felice.&lt;br /&gt;Avrai dei figli che mi auguro abbiano preso la loro bellezza da te e non dal padre.&lt;br /&gt;Ho ancora impressi i tuoi grandi occhi azzurri nella mia mente. Ti ricordi? Mi osservavi sorridendo dalla finestra di casa dei tuoi genitori e sorridevi.&lt;br /&gt;Mi manchi da impazzire, ma se sono andato via è perché sarei morto nella pazzia aspettando un tuo gesto di avvicinamento che non ci sarebbe stato mai.&lt;br /&gt;Voglio che tu sappia che ti porto dentro, tra il cuore e la mia vecchia chitarra che sicuramente ricorderai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza ripose il foglio e pianse.&lt;br /&gt;Quando la sua bambina la vide piangere e le chiese cosa fosse successo, lei disse che le avrebbe raccontato una storia che iniziava così:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;C'era una volta un uomo innamorato...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-129866505356039833?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/129866505356039833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/08/un-uomo-innamorato-e-una-chitarra.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/129866505356039833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/129866505356039833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/08/un-uomo-innamorato-e-una-chitarra.html' title='Un uomo innamorato e una chitarra'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-8283812445952429600</id><published>2009-08-03T07:45:00.000-07:00</published><updated>2009-08-03T07:47:55.298-07:00</updated><title type='text'>Fantasmi da un passato molto vicino</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Questo è un messaggio che ho appena scritto ad una persona che fino a qualche anno fa aveva grande importanza nella mia vita.&lt;br /&gt;Una ragazza molto bella ma anche molto aggressiva nei confronti di molti, e riconosco che qualcuno la meritava tutta.&lt;br /&gt;Io però non credo di aver mai fatto qualcosa per meritare la sua aggressività, e così le ho scritto questo dopo un ultimo attacco nei miei confronti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono accorto ora che mi hai cancellato dagli amici.&lt;br /&gt;Pazienza, non ne farò un dramma.&lt;br /&gt;Vorrei solo dirti un paio di cose, e mi auguro che tu abbia la correttezza morale di leggere fino in fondo il mio messaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio dirti innanzitutto che sei una persona estremamente cattiva: non tanto per l'avermi cancellato, quanto per le tue continue aggressioni nei miei confronti - anche considerando quelle ingiustificate di qualche anno fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti ricordi? Credevo di aver dimenticato il diario da te e ti chiesi di poter venire a prenderlo, e tu la vedesti come una banale scusa per poterti vedere.&lt;br /&gt;E' vero mi piacevi, ma non è il mio stile ingannare qualcuno per poterlo vedere!&lt;br /&gt;Ma ti eri talmente tanto inalberata che ti dissi che avevo riconosciuto il mio errore, sapendo benissimo di non aver sbagliato nulla!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda cosa: mi ha dato esageratamente fastidio il tuo commento su FB dove dicevi che dovevo piantarla di scrivere certe cose come quelle che scrivevo nel mio quaderno.&lt;br /&gt;Allora: non ti permettere mai più di dirmi ciò che devo fare (così come non mi sono mai permesso io nei tuoi confronti!) e soprattutto GRAZIE per la fiducia ben riposta in te! Se ti ho fatto leggere certe cose era perché pensavo avresti apprezzato, ma evidentemente mi sbagliavo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu non sai, non immagini ciò che sei stata per me: eri un riferimento saldo e sicuro, ti vedevo come una persona forte e anche io volevo essere come te.&lt;br /&gt;E a chi ti accusava di egoismo, di pazzia, io rispondevo che non era vero niente, che non ti conoscevano e che avrebbero dovuto parlare con te almeno una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E credimi: non c'è niente di peggio che rinnegare qualcosa in cui si credeva veramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo non mi resta che augurarti tante belle cose, sicuro che riuscirai a raggiungerle: stai studiando legge, hai un bel ragazzo, immagino che balli ancora...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero, buona fortuna!&lt;br /&gt;Io auguro a me stesso soltanto di non incrociarti mai più per la mia strada...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-8283812445952429600?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/8283812445952429600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/08/fantasmi-da-un-passato-molto-vicino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8283812445952429600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8283812445952429600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/08/fantasmi-da-un-passato-molto-vicino.html' title='Fantasmi da un passato molto vicino'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-2429660530116026207</id><published>2009-08-03T07:23:00.000-07:00</published><updated>2009-08-03T07:26:39.634-07:00</updated><title type='text'>Building</title><content type='html'>This is the translation of a post I wrote some day ago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Today is a day that i'll remember for a long time.&lt;br /&gt;One year ago i was on holyday with friends in Lloret de mar; one of most beautiful holydays I've ever done.&lt;br /&gt;I remember, one night there was a foam party in one of most bis discos in Lloret; I and an italian boy I had known there went between all the people e he showed me two girls really nice.&lt;br /&gt;At the beginning I saw only one of them because the other was turned instead of me.&lt;br /&gt;We tried.&lt;br /&gt;I went to the girl turned instead of me, and she turned around: she wasn't good, she was wonderful...&lt;br /&gt;We danced, or she danced and i tried not to do damages on the dancefloor. We were really close in that hot night.&lt;br /&gt;We drank something.&lt;br /&gt;I kissed her.&lt;br /&gt;When i put off my lips i understood clearly i couldn't do without her, she had bewitched me, completely bewitched.&lt;br /&gt;We passed the rest of the night together, the other boy had reached the other girl too.&lt;br /&gt;She was Darija and she's from Croatia; her friend is Vedrana.&lt;br /&gt;We spoke about a lot of things and often i had to translate entire phrases for that donkey that was with me.&lt;br /&gt;I observed her eyes and her smile. She has two big and wonderful eyes, and a bright and honest smile.&lt;br /&gt;And her kisses had a taste of sugar.&lt;br /&gt;She said me she was there with her school and that next morning she would be gone away; I took a sheet and the lipstick of her friend Vedrana and I wrote: “Sei la ragazza più bella che io abbia mai conosciuto”.&lt;br /&gt;Obviously she didn't know what I wrote, so I wrote again: “You're the most beautiful girl I've ever met”.&lt;br /&gt;She kissed me, and told me that she would be gone away after three days.&lt;br /&gt;I was incredibly happy; when we went in the hotel I ran to my friends with an enormous smile that connected my ears.&lt;br /&gt;I didn't asked her a phone number, a mail or anything else.&lt;br /&gt;And the day after I looked for her everywhere, in the whole Lloret.&lt;br /&gt;Beaches, pubs, hotels, but without results.&lt;br /&gt;Then that night I met the other boy that said he had seen “our” women going in a disco, so I ran without thinking over.&lt;br /&gt;I found her with her friends that observed me from head to feet and confabulated.&lt;br /&gt;I went out of the disco with her.&lt;br /&gt;I gave her a little bracelet I had bought for her.&lt;br /&gt;She put it, then kissed me.&lt;br /&gt;And her kisses had a taste of sugar.&lt;br /&gt;Then she said she had to go, and left me by myself.&lt;br /&gt;When I come back in the hotel the other boy was trying to convince me that I had to put her off of my mind.&lt;br /&gt;How could I do this? And I didn't want to put her off of my mind!&lt;br /&gt;I was happy, why should I have deleted from my life?&lt;br /&gt;And the day after I looked for her again and again.&lt;br /&gt;When i was starting to believe I wouldn't have found her, I saw her going in the disco where we met the first time&lt;br /&gt;I'll remember that night forever: a little sofa, darkness, and we embraced kissing for a long time.&lt;br /&gt;And her kisses had a taste of sugar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I was praying she hadn't to go away, I embraced her so hard not to let her speak, but however that moment arrived.&lt;br /&gt;I gave her a letter I had wrote in the morning, but I have an awful graphy so I read for her.&lt;br /&gt;She took it from my hand and said that she had saved that letter.&lt;br /&gt;Ok, the moment had arrived; i felt weak and fleeble.&lt;br /&gt;We embraced... I would not have left her for all motivations, but I had to do it.&lt;br /&gt;I went away without turning to see her one last time, i embraced my friend Federico near me and I come back in the hotel.&lt;br /&gt;I felt empty.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dreamed her for a long time, and i also thought to go to her in Croatia: she had told me her name and where she lives: i didn't need other else, the distance wasn't too high.&lt;br /&gt;I wanted to go in Christmas, but I spoiled my program because of another person that I won't mention.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Some day ago I found her back thanks to evil Facebook!&lt;br /&gt;A dive in my heart, a  smile that connected my ears and a sigh every time i look her photos.&lt;br /&gt;She's engaged now, and I'm so happy for her.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This is why today it's a day i'll remember for a long time...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-2429660530116026207?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/2429660530116026207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/08/building.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/2429660530116026207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/2429660530116026207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/08/building.html' title='Building'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-4386279847613362407</id><published>2009-07-30T18:02:00.000-07:00</published><updated>2009-08-01T16:28:10.522-07:00</updated><title type='text'>Il valore di un amico</title><content type='html'>Sono le tre di notte e tra poche ore devo essere in piedi per aprire il ristorante.&lt;br /&gt;Non ho assolutamente voglia di andare a letto, sono tornato da poco più di 24 ore da Mallorca e non ho sonno.&lt;br /&gt;Sono seduto alla mia solita vecchia e scalcagnata scrivania di compensato marroncino, sulla mia sedia slabbrata e cigolante e il solo rumore che si sente è quello dei tasti che sto premendo per scrivere.&lt;br /&gt;Ho iniziato a scrivere cercando l'argomento durante le prime frasi ma ancora non ho trovato niente.&lt;br /&gt;Di amicizia ho parlato spesso, di affetti anche...&lt;br /&gt;Ecco, ci sono!&lt;br /&gt;Potrei parlare di un'amicizia particolare che mi lega ad una persona, e ai tentativi della ragazza di questa persona da isolarlo dal resto del gruppo.&lt;br /&gt;Denominerò questo mio amico con la lettera O e la sua ragazza con la lettera V.&lt;br /&gt;Il rapporto di amicizia che mi lega ad O dura da quattro anni ormai: compagni di liceo ma soprattutto compagni di minchiaggine.&lt;br /&gt;Ne abbiamo fatte tante assieme, dal passarci le versioni in classe all'andare in discoteca assieme alle vacanze estive.&lt;br /&gt;La nostra prima vacanza assieme fu due anni fa, l'anno della maturità; partimmo per Creta in un viaggio e con una vacanza organizzati malissimo - peraltro per colpa di V - ma comunque ci divertimmo molto.&lt;br /&gt;Le prime avvisaglie di ciò che V stava tentando di fare stavano per venire a galla: lo teneva spesso in camera con sè, lo faceva tornare prima dalle serate fuori dall'albergo, eccetera eccetera.&lt;br /&gt;Poi finite le vacanze inzia la seconda fase: il distaccamento graduale dal gruppo.&lt;br /&gt;Pian piano cominciano a non uscire più con il gruppo, V comincia a non farsi più sentire - se non per proposte assurde come locali dall'altra parte del mondo, sapendo benissimo che non ci saremmo andati - e trascina con sè O.&lt;br /&gt;O ovviamente è il suo ragazzo e tra i due fuochi ovviamente predilige quello fatuo di V, ma lo capisco benissimo!&lt;br /&gt;La vacanza del 2008 si fa ancora tutti assieme e con qualche new entry: O e V hanno prenotato, ma all'ultimo momento V in preda al panico più ingiustificato decide di non partire.&lt;br /&gt;Il motivo è presto detto: qualche settimana prima della nostra partenza nella città dove dovevamo andare un uomo aveva ammazzato una ragazza italiana.&lt;br /&gt;Si era trattato di un caso di gelosia e niente più. Invece quella svegliona di V ha gridato al pericolo totale e non è partita per paura di omicidi.&lt;br /&gt;Ora io dico: considerato il tasso di omicidi nel mondo, dobbiamo tutti nasconderci in casa e spegnere la luce?&lt;br /&gt;Inoltre dico io, vivi in un paese come Pieve Emanuele ed esci a Rozzano, con tutti gli omicidi che ci sono stati negli anni perché esci ancora?&lt;br /&gt;Ma vabbè, alla fine lei non è venuta (e la mancanza non l'ho certo sentita) e O me lo sono goduto appieno per una settimana intera.&lt;br /&gt;Lei addirittura lo chiamava ogni 30 minuti talvolta anche in lacrime, ma a parte questo O ha dato il meglio di sè, come quando cominciò a sculettare nudo di fronte al ristorante su cui affacciava la finestra della nostra camera.&lt;br /&gt;Quest'anno invece V si è mossa con largo anticipo e più subdolamente ha impedito fino all'ultimo a O di essere dei nostri sebbene l'invito fosse ovviamente esteso anche a lei!&lt;br /&gt;E così la vacanza l'ho dedicata a lui, l'abbiamo dedicata tutti quanti a lui! Il grande assente, l'alma de Pieve.&lt;br /&gt;L'uomo con cui ho camminato in mutande sulla Rambla di Barcellona, colui che all'autogestione camminò nudo nel corridoio della scuola con scritto "scopatemi nudo" sulla schiena.&lt;br /&gt;L'uomo che faceva pipì in giro per Milano coi pantaloni tutti abbassati, il ragazzo che cercavo di far riprendere in mezzo ai parcheggi dopo che aveva bevuto tutto l'alcool possibile.&lt;br /&gt;Ma è anche l'amico che mi voleva accompagnare in Croazia a Natale per andare a trovare quella ragazza conosciuta in Spagna (vedi intervento precedente) e che il 31 dicembre mattina mi ha accompagnato a Bergamo per andare a trovare un'altra persona a cui tenevo molto (e che si è rivelata una persona schifosa).&lt;br /&gt;E' un amico onesto, sincero, che non ha esitato a sacrificare il proprio tempo per me.&lt;br /&gt;Io gli voglio bene e non voglio che una ragazza meschina e infima me lo porti via.&lt;br /&gt;Ho passato con lui 2 anni e mezzo di liceo e tutto ciò che c'è stato dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NESSUNO me lo porterà via!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-4386279847613362407?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/4386279847613362407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/07/sono-le-tre-di-notte-e-tra-poche-ore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/4386279847613362407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/4386279847613362407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/07/sono-le-tre-di-notte-e-tra-poche-ore.html' title='Il valore di un amico'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-1568641237325320502</id><published>2009-07-15T18:17:00.000-07:00</published><updated>2009-07-17T05:36:12.633-07:00</updated><title type='text'>Costruire</title><content type='html'>Oggi è un giorno che ricorderò per molto tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un anno fa circa ero in vacanza con gli amici a Lloret de mar; una delle vacanze più belle che io abbia fatto.&lt;br /&gt;Ricordo una sera c'era lo schiuma party in una delle discoteche più grandi di Lloret; io e un ragazzo italiano che avevo conosciuto lì ci buttammo nella mischia e lui mi fece notare due ragazze veramente molto belle.&lt;br /&gt;Inizialmente vidi solo una delle due dato che l'altra mi dava le spalle. Ci provammo.&lt;br /&gt;Io andai da quella di spalle a me, e si girò: non era bella, era bellissima...&lt;br /&gt;Ballammo, o meglio, lei ballò e io cercavo di far meno danni possibili sulla pista. Eravamo molto vicini in quella serata dal clima bollente.&lt;br /&gt;Bevemmo qualcosa.&lt;br /&gt;La baciai.&lt;br /&gt;Quando staccai le labbra dalle sue capii distintamente di non poterne più fare a meno, mi aveva stregato, letteralmente stregato.&lt;br /&gt;Passammo il resto della sera noi quattro, anche l'altro ragazzo era riuscito con l'altra.&lt;br /&gt;Si chiamava Darija ed è croata; l'amica si chiama Vedrana.&lt;br /&gt;Parlammo di cose tanto lunghe quanto inutili e spesso mi trovavo a dover tradurre per conto di quell'asino che mi ero portato appresso.&lt;br /&gt;Di Darija mi colpirono gli occhi e il sorriso. Aveva due occhi chiari e grandi e un sorriso luminoso e sincero.&lt;br /&gt;E i suoi baci sapevano di zucchero.&lt;br /&gt;Mi disse che si trovava lì con la scuola in gita (perché in Croazia le gite scolastiche si fanno a luglio, sono troppo avanti!) e che sarebbe ripartita la mattina dopo; così presi un foglio e con il rossetto della sua amica Vedrana le scrissi: "sei la ragazza più bella che io abbia mai conosciuto".&lt;br /&gt;Ovviamente lei non capiva cosa avessi scritto, così gliela riscrissi: "You're the most beautiful girl I've ever met".&lt;br /&gt;Lei mi baciò.&lt;br /&gt;Mi disse che non partiva la mattina dopo, ma tre giorni dopo.&lt;br /&gt;Mi sentivo raggiante; quando le lasciammo andare corsi dai miei amici con un sorriso che mi congiungeva le orecchie ed entusiasta raccontai tutto.&lt;br /&gt;Non le chiesi numero, posta elettronica o altro.&lt;br /&gt;E il giorno dopo la cercai ovunque, per tutta Lloret.&lt;br /&gt;Spiagge locali e alberghi, ma niente.&lt;br /&gt;La sera incontrai l'altro ragazzo che mi disse di aver visto entrambe le "nostre" donne in una discoteca, così mi avviai senza pensarci due volte.&lt;br /&gt;La trovai con le amiche che mi scrutavano dalla testa ai piedi e parlavano tra loro.&lt;br /&gt;La presi e la portai fuori.&lt;br /&gt;Le diedi un braccialettino che avevo comprato apposta.&lt;br /&gt;Lei lo mise, poi mi baciò.&lt;br /&gt;I suoi baci sapevano di zucchero.&lt;br /&gt;Mi disse che doveva scappare via, e così fece lasciandomi lì solo.&lt;br /&gt;Quando più tardi tornai in albergo l'altro ragazzo continuava a dirmi che sì era bellissima, ma che dovevo togliermela dalla testa.&lt;br /&gt;E come potevo fare? E poi nemmeno volevo togliermela dalla testa!&lt;br /&gt;Io ero felice, perché avrei dovuto cancellarla?&lt;br /&gt;E il giorno dopo ancora la cercai, e la cercai, e la cercai.&lt;br /&gt;Quando credevo che non l'avrei più trovata la vidi entrare nella discoteca del giorno in cui ci eravamo conosciuti.&lt;br /&gt;Mi ricorderò per sempre quella sera: un divanetto, il buio e noi due abbracciati a baciarci per decine di minuti.&lt;br /&gt;I suoi baci sapevano di zucchero.&lt;br /&gt;Pregavo perché non andasse via, la stringevo forte perché non mi dicesse niente, ma il momento arrivò purtroppo.&lt;br /&gt;Le diedi una lettera che avevo scritto quella mattina e siccome ho una grafia schifosa gliela lessi io.&lt;br /&gt;Me la strappò di mano e disse che quella lettera l'avrebbe conservata lei.&lt;br /&gt;C'eravamo, il momento era arrivato; mi sentivo debole e fragilissimo come se fossi sul patibolo.&lt;br /&gt;Ci abbracciammo... Non avrei mai voluto lasciarla andare per nessun motivo al mondo, ma dovetti farlo.&lt;br /&gt;Me ne andai senza nemmeno voltarmi, abbracciai il mio amico Federico vicino a me e tornai verso l'albergo.&lt;br /&gt;Mi sentivo vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho pensato a lei per molto tempo, e siccome sono un folle ho persino pensato di andare a trovarla: lei mi aveva detto il suo nome e cognome e il paese dove vive: non mi bastava altro, la distanza da Milano alla sua città è la stessa tra Milano e Napoli.&lt;br /&gt;Volevo andare a Natale, ma mi sono rovinato i piani da solo per colpa di un'altra persona che nemmeno merita di essere menzionata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi l'ho ritrovata grazie al diabolico Facebook.&lt;br /&gt;Un tuffo al cuore, un sorriso che mi congiunge le orecchie e un sospiro ogni volta che la guardo nelle sue foto.&lt;br /&gt;Si è fidanzata, e sono molto felice per lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché oggi è un giorno che ricorderò per molto tempo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. &lt;a href="http://guillocamon.spaces.live.com/blog/cns%215BE60D8A1C45C885%211536.entry"&gt;Questo&lt;/a&gt; fu ciò che scrissi appena tornato dalle vacanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sl6JOscRpEI/AAAAAAAAADA/9FetTfmVvqE/s1600-h/416671027_1abdd31d14.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 238px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sl6JOscRpEI/AAAAAAAAADA/9FetTfmVvqE/s320/416671027_1abdd31d14.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358871492158399554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-1568641237325320502?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://guillocamon.spaces.live.com/blog/cns!5BE60D8A1C45C885!1536.entry?sa=925976336' title='Costruire'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/1568641237325320502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/07/costruire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/1568641237325320502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/1568641237325320502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/07/costruire.html' title='Costruire'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sl6JOscRpEI/AAAAAAAAADA/9FetTfmVvqE/s72-c/416671027_1abdd31d14.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-6376916259152831859</id><published>2009-07-12T15:49:00.000-07:00</published><updated>2009-07-17T05:33:39.391-07:00</updated><title type='text'>Ripensare ai parenti: i bisnonni</title><content type='html'>Ho appena finito di leggere un monologo su un rossetto, e mi sono convinto a scrivere qualcosa anche io dopo il mio breve ed inutile ultimo intervento.&lt;br /&gt;Ripensare ai parenti: mi tornano in mente i miei bisnonni materni, due persone che hanno influito in maniera terribilmente negativa sulla mia famiglia.&lt;br /&gt;Francesco e Concetta, scomparsi 4 o 5 anni fa, non ricordo sinceramente, erano due calabresi della Sila, entroterra che più entroterra non si può.&lt;br /&gt;Vivevano in un paesino di 300 abitanti teorici e 50 effettivi, Cicala.&lt;br /&gt;Un uomo e una donna che avevano patito i morsi del primo dopoguerra e della seconda grande guerra; hanno condotto una vita decorosa e hanno dato alla luce 4 figli: mia nonna Letizia, Rosetta, Piera e Tonino.&lt;br /&gt;Letizia è la più grande dei 4 fratelli e sin dall'età di tre anni ha iniziato ad occuparsi della prima sorella e poi degli altri.&lt;br /&gt;Francesco e Concetta non devono essersi mai ripresi da ciò che avevano sofferto in guerra. Nonostante il lento progredire del benessere, hanno passato la loro vita intera a risparmiare, ma non con l'oculatezza del buon padre di famiglia, ma con l'ossessione che scadeva spesso nel disgusto; non hanno mai avanzato niente e hanno sempre riciclato tutto. Ricordo che mia madre mi diceva di barattoli di sugo guasto che mangiavano ancora per non buttarlo via.&lt;br /&gt;E come ogni buon calabrese che si rispetti, la salute passa dalla quantità smodata di cibo: piatti vertiginosi peraltro di cibo di scarsa qualità (mia nonna deve la sua bulimia anche a questo).&lt;br /&gt;Una famiglia allo sbando, oserei dire di miserabili se fossero rimasti in Calabria; per fortuna si trasferirono a Torino e lì la vita per qualche verso migliorò.&lt;br /&gt;Ciò che nel giro di qualche anno tirarono fuori fu una prole devastata.&lt;br /&gt;Mia nonna Letizia è stata in preda a mille malattie da cui ancora adesso non si è del tutto ripresa; insicura, fragile e aggressiva con gli estranei, ma terribilmente buona, spesso anche troppo a tal punto di risultare dannosa, con noi nipoti.&lt;br /&gt;mia zia Rosetta è una donna mostruosamente fragile e insicura, che si è decisa a prendere l'iniziativa per la prima volta nella sua vita quando anni fa ha rifiutato di ospitare i suoi genitori a casa sua.&lt;br /&gt;Mia zia Piera è una donna grassissima e violenta, aggressiva e irresponsabile. Ha avuto due figli: uno dei due è un vagabondo per le strade di Torino, dell'altro ha perso l'affidamento e lui, ormai quarantenne, non vuole più vederla.&lt;br /&gt;Mio zio Tonino non ho mai avuto il "piacere" di conoscerlo. Mi è sempre stato descritto come un uomo incredibilmente stupido e idiota, 'u nenti ammiscato c'u nuddu come dicono in Sicilia.&lt;br /&gt;So che ha cambiato mille lavori perché da tutti veniva licenziato perché assolutamente incapace a fare qualsiasi cosa. è stato arrestato per spaccio di droga il giorno stesso che ha deciso di spacciare.&lt;br /&gt;Mi è sempre stato impedito di conoscerlo quando ero piccolo, e ora che sono grande non ho nessuna intenzione di farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi mi conosce sa che sono una persona estremamente paziente, gentile e disponibile. Difficilmente perdo la calma (anche se quando la perdo sono veramente cazzi amari) e difficilmente odio.&lt;br /&gt;Però c'è sempre un'eccezione che conferma la regola, e questa sono i miei bisnonni.&lt;br /&gt;Mia madre e mia nonna li hanno perdonati per tutto il male che hanno fatto. Le hanno umiliate nell'anima, ma nonostante tutto loro che li hanno vissuti hanno perdonato.&lt;br /&gt;Io no.&lt;br /&gt;Io li vedevo poco, e alla fine li ho visti di più perché sono venuti a vivere da mia nonna. Ma non li ho mai perdonati e mai li perdonerò per ciò che hanno fatto.&lt;br /&gt;Io non credo ad una vita ultraterrena, ad un paradiso o ad un inferno, però spero che se davvero esiste qualcosa del genere, loro non possano accedere al paradiso per colpa mia.&lt;br /&gt;Sono stati perdonati da tutti, e se ciò basta a farli entrare in un ipotetico paradiso, voglio che l'odio e il disprezzo che provo per loro non glielo consenta.&lt;br /&gt;Ci sono cose di cui non posso parlare su un blog, come le umiliazioni patite da mia madre fino all'età di dodici anni; mio zio in quanto uomo ha avuto la fortuna di viverli di striscio. Ma mia madre e mia nonna ci si sono scontrati in pieno.&lt;br /&gt;E pian piano le cose in comune tra loro due appaiono e si fissano: l'ossessione del cibo di entrambe è una delle tante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ricordo che una volta mia madre mi raccontava che quando era piccola passava le "vacanze" a Torino dai suoi nonni.&lt;br /&gt;Francesco lavorava come custode in una fabbrica nella periferia di Torino e lì viveva. Era una fabbrica completamente isolata dal resto della città, a diversi chilometri dalle prime case.&lt;br /&gt;Mia madre raccontava di questo "giardino" (non era un vero e proprio giardino ma uno spiazzo in cemento) vastissimo recintato da un muro altissimo, a tal punto che mia madre alzando completamente la testa non riusciva a vederne la fine.&lt;br /&gt;Raccontava che passava le sue giornate seduta di fronte a questo muro accarezzando un cane legato ad una catena lunghissima e perennemente sdraiato a fissare il vuoto.&lt;br /&gt;Era obbligata a mangiare tantissimo perché il fatto che non fosse grassa era una malattia per i suoi nonni.&lt;br /&gt;E quando tornava a Milano alla fine dell'estate, ingrassata e svuotata, rispondeva a mia nonna che andava tutto bene, per non farla soffrire ulterormente.&lt;br /&gt;Qualche anno fa, se non ricordo male cinque o sei, entrambi non sono più stati autosufficienti; Francesco ha avuto un tumore alla prostata e Concetta non riusciva più a camminare a causa dell'usura delle rotule.&lt;br /&gt;Sono stati cacciati da ogni casa di riposo dove si è tentato di metterli: Francesco era un disturbatore della quiete.&lt;br /&gt;Piera non ha voluto saperne di ospitarli, così come Rosetta. Tonino neanche a parlarne!&lt;br /&gt;E così la patata bollente è spettata a mia nonna, quella che meno aveva vissuto con loro e che più era stata condizionata dalla loro tirannia.&lt;br /&gt;Letizia all'età di otto anni era andata a fare la servetta presso una famiglia borghese a Cosenza, e ciò le ha permesso di "salvarsi", se così si può dire, dalla presenza dei miei nonni.&lt;br /&gt;Parla sempre molto bene di quell'esperienza; la trattavano bene e la loro figlia sua coetanea era molto simpatica.&lt;br /&gt;Così qualche anno fa appunto i miei bisnonni approdarono a casa di mia nonna, e da lì inizio il revival dell'inferno patito anni prima.&lt;br /&gt;Francesco si strappava il catetere e pisciava in giro per casa con mia nonna che lo rincorreva con il mocio per pulire dove sporcava; Concetta ormai incontinente anziché gettare gli assorbenti pieni di urina li rimetteva dentro un cassettone del comò per Risparmiare, perché erano ancora buoni a suo dire.&lt;br /&gt;Dovette intervenire mio padre qualche volta per far cessare almeno per un poco il delirio del mio bisnonno.&lt;br /&gt;Francesco soffriva le presenze maschili esterne alla famiglia di mia nonna, e a dir la verità un po' anche mio nonno. Ricordo che mio padre molto velatamente ma con decisione lo minacciò persino di dargliele in un paio di occasioni.&lt;br /&gt;Con me era diverso, ci ignoravamo, ci davamo solo un bacetto sulla guancia quando uscivo di casa.&lt;br /&gt;Ricordo però che una volta andai a casa di mia nonna per non ricordo quale motivo; mi pare dovessi prendere qualcosa da portare a casa mia.&lt;br /&gt;Fuori pioveva e faceva parecchio freddo.&lt;br /&gt;Non sapevo che i miei nonni fossero usciti, così quando suonai alla porta non ottenni risposta per diversi minuti.&lt;br /&gt;Quando finalmente il mio bisnonno venne alla porta non mi aprì dicendo che non sapeva come si apriva la porta.&lt;br /&gt;Rassegnato tornai a casa e un'ora dopo ricevetti una telefonata da mia nonna che era appena tornata e aveva saputo che Francesco non mi aveva aperto.&lt;br /&gt;Era la prima volta che mia nonna si incazzava, e di brutto, con suo padre! Io che sono il suo primo nipote e il suo preferito (anche se l'ha detto a tutti noi cinque che ognuno è il suo preferito) ero stato fuori al freddo ad aspettare!&lt;br /&gt;Per mia nonna era impensabile, e più tardi mi spiegò perché non mi aveva aperto.&lt;br /&gt;Mia sorella Alessandra ai tempi aveva circa 7 anni e qualche giorno prima era venuta a casa sua, e non trovandola in casa poiché stava stendendo i panni in solaio, aveva aperto la credenza e mangiato due brioches al cioccolato.&lt;br /&gt;Quando mia nonna era tornata in casa era stata subito avvertita da suo padre che nel panico le aveva riferito la "grande abbuffata" di cui si era resa protagonista mia sorella.&lt;br /&gt;Probabilmente aveva avuto la stessa paura nei miei confronti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta invece mia nonna chiese all'altra mia sorella Aurora come mai non salutasse mai i nonni quando arrivava o se ne andava.&lt;br /&gt;La sua risposta la fece piangere: "Nonna, io non riesco a salutarli se penso a tutto il male che ti hanno fatto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concetta fu la prima a morire, molto probabilmente anche a causa delle botte che frequentemente prendeva da suo marito.&lt;br /&gt;Mia nonna la pianse molto e mia madre solo molto dopo, ma io non l'ho mai fatto.&lt;br /&gt;Francesco aveva deciso di tornare a Cicala nella sua vecchia casa a trascorrere il resto della sua vita lì.&lt;br /&gt;Chiamava spesso a casa di mia nonna completamente ubriaco, e qualche mese dopo si spense anche lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mia nonna accende ogni anno in loro ricordo un grosso cero rosso sotto la loro foto e lì lo lascia per diverse ore finché non si spegne.&lt;br /&gt;E' l'unica dei quattro fratelli a cui manchino.&lt;br /&gt;Mia madre li ha perdonati cercando di dare una giustificazione ad ogni loro atteggiamento.&lt;br /&gt;Io non l'ho mai fatto e mai lo farò. Voglio che rimanga il mio odio feroce per loro, per la miseria in cui hanno vissuto e creduto e obbligato a vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà la mia deformazione da storico fallito ma non ho nessuna intenzione dimenticare ciò che sono stati per la mia famiglia.&lt;br /&gt;L'unico caso in cui ci potrebbe essere uno spiraglio per un perdono sarebbe se mia nonna riuscisse a liberarsi completamente di loro, ma una donna di 67 anni non è così semplice da guarire, specie quando non acetta aiuti esterni.&lt;br /&gt;A mia madre sono servite decine di sedute dalla psicologa per liberarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non li perdonerò MAI...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/SlqDdKjW_TI/AAAAAAAAAC4/saGB33_HSCY/s1600-h/Nonni.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 218px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/SlqDdKjW_TI/AAAAAAAAAC4/saGB33_HSCY/s320/Nonni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357739243782733106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La mia nonnina...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-6376916259152831859?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/6376916259152831859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/07/ripensare-ai-parenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/7869104490547339650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/07/la-sera-annoiata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/7869104490547339650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/7869104490547339650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/07/la-sera-annoiata.html' title='La sera annoiata'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-8570253132753600755</id><published>2009-07-03T03:56:00.000-07:00</published><updated>2009-07-03T06:39:10.372-07:00</updated><title type='text'>Sai una cosa?  Stasera sono sereno...</title><content type='html'>E' ufficialmente finito, tutto finito.&lt;br /&gt;Il nostro rapporto di amicizia, se così si può chiamare, è arrivato alla fine.&lt;br /&gt;Ieri sera, poco più di dieci ore fa, ho parlato con lei e ho avuto la forza ed il coraggio di chiudere tutto, e in maniera molto pacifica.&lt;br /&gt;Ci eravamo lasciati tre anni fa: 4 mesi e mezzo da incubo, non tanto per me quanto per lei. L'ho trattata davvero male in quel periodo, e me ne sono pentito sin da quando mi lasciò.&lt;br /&gt;Ho passato tre anni a cercare di ricucire un rapporto lacerato dal profondo: i primi periodi non ci rivolgevamo nemmeno la parola, ma poi ho iniziato una lenta ricostruzione per dimostrarle che quello che aveva conosciuto non ero davvero io, ma un pazzo cretino in balìa dell'onnipotenza di un diciottenne.&lt;br /&gt;Credo di esserci riuscito in una certa misura, ma ogni volta che ho tentato di fare quello sprint in più per avvicinarmi a lei un po' di più, lei non ha mai esitato a rinfacciarmi tutto, senza esclusione di colpi.&lt;br /&gt;Io cercavo di avvicinarmi per ricucire lo strappo e lei mi allontanava tirando fuori tutte le cattiverie possibili.&lt;br /&gt;Ho anche iniziato a sentirmi umiliato, avevo anche paura di dire qualunque cosa per paura che lei tirasse fuori ancora tutto quanto.&lt;br /&gt;Ieri o meglio, 10 ore fa, l'ultimo episodio: mi parla di dignità che ha e che non vuol perdere per colpa mia, e di tante altre cose.&lt;br /&gt;Ed è così che tronco.&lt;br /&gt;Dico basta: l'ho inseguita per tre anni e non ho avuto in cambio niente. Io l'ho cercata, nascondendomi anche dal suo ex ragazzo, le ho sempre chiesto di vederci, di andare a bere o mangiare qualcosa assieme, persino di venire a vedere le mie prove a teatro.&lt;br /&gt;Ho sopportato le umiliazioni, le frecciatine, le cattiverie che non mancava di offrirmi davanti ai nostri amici, e l'ho fatto per cercare di dimostrarle che sono una persona migliore.&lt;br /&gt;Lei ci è rimasta male: ha capito l'errore e ha cercato di ricucire lo strappo, ma ormai ho deciso di finirla qui, e non voglio tornare indietro.&lt;br /&gt;Non ho più niente da rimproverarmi, davvero più niente...&lt;br /&gt;Ciao Dana...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-8570253132753600755?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/8570253132753600755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/07/sai-una-cosa-stasera-sono-sereno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8570253132753600755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8570253132753600755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/07/sai-una-cosa-stasera-sono-sereno.html' title='Sai una cosa?  Stasera sono sereno...'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-1743744982925896575</id><published>2009-06-28T09:59:00.000-07:00</published><updated>2009-06-28T10:08:57.862-07:00</updated><title type='text'>Senza rabbia</title><content type='html'>E' bello ogni tanto scoprire della nuova musica...&lt;br /&gt;Inizia tutto per caso: scarichi una canzone; ne ascolti un'altra; scarichi l'album; poi un altro.&lt;br /&gt;E scopri un cantante che hai sempre sfiorato in tutti questi anni, undici da che io mi ricordi.&lt;br /&gt;Niccolò Fabi.&lt;br /&gt;E ora nella testa ho questa canzone, senza rabbia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Soffocherò dentro di me il bisogno di urlare&lt;br /&gt;e i dubbi che ho&lt;br /&gt;lei mi vuole così, questo è il ruolo per me&lt;br /&gt;condannato a distinguermi per calma e virtù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non esce fuori adesso rischia&lt;br /&gt;di distruggermi&lt;br /&gt;ma non solo con il sangue si può esprimere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia rabbia di non aver coraggio&lt;br /&gt;  mi fa rabbia non riuscire ad esprimere&lt;br /&gt;la mia rabbia di dover fare il saggio&lt;br /&gt;senza rabbia, ma sempre impassibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorriderò anche quando non mi va&lt;br /&gt;perché è quello che lei si aspetta da me&lt;br /&gt;nasconderò la presunzione che ho&lt;br /&gt;educato da sempre ad una falsa umiltà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei però non posso vorrei tanto dirtelo&lt;br /&gt;che sto male non riesco più a nascondere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia rabbia di non aver coraggio&lt;br /&gt; mi fa rabbia non riuscire ad esprimere&lt;br /&gt;la mia rabbia per dover fare il saggio&lt;br /&gt;senza rabbia, ma sempre impassibile.&lt;/span&gt;      &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sempre impassibile...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-1743744982925896575?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/1743744982925896575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/06/senza-rabbia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/1743744982925896575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/1743744982925896575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/06/senza-rabbia.html' title='Senza rabbia'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-126007796081232920</id><published>2009-06-22T03:10:00.000-07:00</published><updated>2009-06-22T03:24:24.534-07:00</updated><title type='text'>Iran come il Tibet</title><content type='html'>È sempre la stessa storia: cambiano i luoghi, i tempi e i protagonisti, ma il signor Vico ha sempre avuto ragione: la storia si ripete.&lt;br /&gt;Un anno fa a marzo abbiamo assistito all’ultimo capitolo di una folle repressione voluta dalla Repubblica “Popolare” cinese nei confronti dello Stato (perché di stato, anche se occupato, si tratta) tibetano.&lt;br /&gt;Repubblica popolare: istituzione politica democratica fondata sul consenso popolare. Eppure quella cinese ha una caratteristica che la contraddistingue dalle altre: il suo presidente ha potere militare assoluto.&lt;br /&gt;E si sa a cosa ha portato questo potere negli anni: basta citare la sola Tien An Men nel 1989. Studenti disarmati e in protesta pacifica su cui l’esercito aprì il fuoco.&lt;br /&gt;L’anno scorso stessa scena: il popolo tibetano si ribella l’anno stesso delle Olimpiadi. Bisogna far tacere tutto e tutti, e così inizia la repressione.&lt;br /&gt;Ancora una volta l’esercito è chiamato alle armi contro il “nemico”, anche stavolta disarmato. Pestaggi, abusi e uccisioni si sprecano: “tanto sono un miliardo e mezzo! Se ne muore qualcuno tanto di guadagnato!” commenta qualcuno.&lt;br /&gt;La verità è che il Tibet ha dodici milioni di abitanti, di cui otto sono cinesi; è chiaro l’intento di cancellare la cultura tibetana a partire dal suo luogo d’origine.&lt;br /&gt;Il governo parla di una decina di morti dopo i primi due giorni; la comunità tibetana in esilio in India parla di 1000 e più morti.&lt;br /&gt;Ma questa è un’altra storia, fatta di indignazioni nemmeno tanto palesi, di minacce di ritirare le squadre dalle Olimpiadi (mantenuta da nessuno) e tanto, tanto altro.&lt;br /&gt;Ma ora siamo nel 2009.&lt;br /&gt;Non siamo più in Tibet, ci troviamo in Iran.&lt;br /&gt;Appena otto giorni fa si svolgevano le elezioni per il presidente della Repubblica Iraniana; il favorito era il moderato Moussavi, l’uomo che praticamente tutti avevano votato, che tutti erano sicuri avrebbe vinto perché tutti avevano votato.&lt;br /&gt;Il risultato però è stato un altro: a sorpresa trionfa il dittatore in carica, mister Ahmadinejad, il conservatore famoso per le sue posizioni assolutamente estreme.&lt;br /&gt;Il broglio è troppo evidente, troppo sconcertante: gli iraniani a differenza di noi italiani hanno il brutto vizio di scendere in piazza a manifestare contro qualcosa che non gli va bene.&lt;br /&gt;Iniziano i tam tam su internet: su Facebook proliferano i gruppi che si chiedono: “Dov’è finito il mio voto?”&lt;br /&gt;Moussavi invita alla calma e all’ordine: da qui si riconosce la grandezza di un uomo.&lt;br /&gt;Ahmadinejad risponde come solo un tiranno sa fare e ancora una volta ecco a voi, o spettatori di tutto il mondo, all’angolo sinistro del ring l’esercito!&lt;br /&gt;Gli scontri sono ferocissimi e cadono numerose vittime: “una decina in tutto e tutti terroristi” replica seccamente mister Ahmadinejad.&lt;br /&gt;Il conteggio però è un po’ più alto, e gli arresti comprendono anche i giornalisti: ancora una volta come in Tibet l’informazione è messa a tacere.&lt;br /&gt;I giornalisti più fortunati invece vengono rimpatriati.&lt;br /&gt;Lo stesso Moussavi si dice pronto al martirio di fronte a questa situazione folle.&lt;br /&gt;Che dire, staremo a vedere.&lt;br /&gt;Leggo su un quotidiano locale una lettera di un giovane iraniano che ha fatto testamento sul web; sono quasi commosso dalle sue parole, è un ragazzo pronto a rischiare la vita per dare un futuro migliore alla sua gente; voglio riportarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Domani sarà un grande giorno, forse verrò ucciso”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Sto ascoltando tutte le belle canzoni che ho apprezzato nella mia vita. Voglio ascoltare alcuni pezzi americani e ballare”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Voglio che le future generazioni sappiano che abbiamo fatto il possibile per rendere migliore la loro vita. Che sappiano che non ci siamo arresi al dispotismo”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Eccola che scende, la lacrima.&lt;br /&gt;Impara, Italia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sj9Z-rNzCrI/AAAAAAAAACI/R7h93EkD9uY/s1600-h/Vote.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sj9Z-rNzCrI/AAAAAAAAACI/R7h93EkD9uY/s1600-h/Vote.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sj9aXVtvMpI/AAAAAAAAACQ/jIHZxLk-yJM/s1600-h/Vote.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sj9aXVtvMpI/AAAAAAAAACQ/jIHZxLk-yJM/s1600-h/Vote.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350094239351911058" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sj9aXVtvMpI/AAAAAAAAACQ/jIHZxLk-yJM/s320/Vote.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sj9Z-rNzCrI/AAAAAAAAACI/R7h93EkD9uY/s1600-h/Vote.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-126007796081232920?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/126007796081232920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/06/iran-come-il-tibet.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/126007796081232920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/126007796081232920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/06/iran-come-il-tibet.html' title='Iran come il Tibet'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sj9aXVtvMpI/AAAAAAAAACQ/jIHZxLk-yJM/s72-c/Vote.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-7781610550940875266</id><published>2009-06-17T01:44:00.000-07:00</published><updated>2009-06-17T01:46:26.863-07:00</updated><title type='text'>Il troppo è fatale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/SjitP38x0cI/AAAAAAAAACA/YqYFIr6aOwU/s1600-h/ValeNajat.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/SjitP38x0cI/AAAAAAAAACA/YqYFIr6aOwU/s320/ValeNajat.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348215045730980290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;In ricordo...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-7781610550940875266?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/7781610550940875266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/06/il-troppo-e-fatale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/7781610550940875266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/7781610550940875266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/06/il-troppo-e-fatale.html' title='Il troppo è fatale'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/SjitP38x0cI/AAAAAAAAACA/YqYFIr6aOwU/s72-c/ValeNajat.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-8356552702608945228</id><published>2009-06-14T16:41:00.000-07:00</published><updated>2009-06-14T18:20:17.115-07:00</updated><title type='text'>Bologna</title><content type='html'>Non so da dove iniziare, sono troppo eccitato felice raggiante!&lt;br /&gt;Oggi sono tornato a Bologna dopo un anno e quattro mesi dalla prima e unica volta che c'ero stato.&lt;br /&gt;Allora fu amore a prima vista: ebbi Alessandra ed Elena a farmi da ciceronesse e mi mostrarono la loro città, e io gustai il boccone che una sera soltanto poteva offrirmi.&lt;br /&gt;Ma oggi è stato tutto diverso.&lt;br /&gt;Si parte presto, alle 9,15 il treno parte da Milano Centrale: Bologna va presa come i bambini, da giovani, ci vuol tempo per poterla gustare.&lt;br /&gt;Alle 11.03 metto piede nella città: non vedo l'ora di iniziare!&lt;br /&gt;Percorro le prime strade, scatto le prime foto, i primi monumenti, le statue e i paesaggi.&lt;br /&gt;Il pincio, il liberatore, e tutti i nomi che non so; li immortalo tutti uno dopo l'altro.&lt;br /&gt;Per le strade si respira un'aria di antichità, ma non di vecchiaia stantìa: è un'antichità conservata bene, pulita e immutata. Sembra una città di quarant'anni fa: le stradine, i portici pittoreschi, i negozietti con le insegne antiche, persino le vecchie osterie!&lt;br /&gt;I ricordi, quei pochi ricordi che conservavo dal febbraio 2008, fanno a gara per riaffiorare e mi portano a guardare tutto ciò che ho intorno per vedere se è cambiato.&lt;br /&gt;Niente.&lt;br /&gt;Niente è cambiato! Se tutto è rimasto uguale a quarant'anni fa, che pretesa ho io di vedere cambiamenti dopo un anno appena?&lt;br /&gt;E' tutto come ricordavo, solo circondato da molto più caldo!&lt;br /&gt;A un tratto mi capita di camminare per questa via che porta verso il centro; una musica leggera si sente dal fondo della strada, ma si confonde tra i muri vicini dei palazzi.&lt;br /&gt;E' una fisarmonica: da dove arriva? Chi è che suona?&lt;br /&gt;Cammino e cammino e filmo la strada: la musica aumenta d'intensità.&lt;br /&gt;Eccolo! è un signore anziano sotto un portico!&lt;br /&gt;Mi sento trasportato nel 1969, mi sento una canzone di Guccini...&lt;br /&gt;Ma una moto passa di lì e rovina la magia.&lt;br /&gt;Si va a mangiare, ci si riposa un poco e si riparte subito: incontro Alessandra, carina e piccina come l'avevo lasciata. Una bibita assieme e un paio di chiacchiere sulla nostra vita. Le rivelo persino che un anno fa, quando la conobbi, smisi di filare la ragazza che mi presentò un mio amico in suo favore. Ma Ale si sarebbe fidanzata poco dopo precludendo ogni mia possibilità, ma non mi pento di questo: le voglio un gran bene come l'amico che sono sempre stato.&lt;br /&gt;Poco dopo arriva Elena: la scena è ben diversa.&lt;br /&gt;Elena è sempre di fretta: un caffè prima delle prove di clarinetto in conservatorio è l'unica cosa che può concedersi in uno dei pochi momenti di pausa.&lt;br /&gt;Mi parla della sua vita, del clarinetto che le ruba davvero tutto il tempo che ha, dei suoi mille e non più mille concerti (di cui uno a Parigi).&lt;br /&gt;Rimango assorto nelle loro parole: sono molto felice, entusiasta di vederle, e le ascolto con la voglia di recuperare il terreno perduto in tutto questo tempo.&lt;br /&gt;Elena si congeda presto, così rimaniamo io e Ale.&lt;br /&gt;Bologna è un quadro in cui mi sposto come una sagoma indefinita: un attimo prima giro il centro, poi Piazza Maggiore, poi le due torri, poi il Nettuno.&lt;br /&gt;E parliamo, parliamo...&lt;br /&gt;Ma ecco che alla fine arriva anche per Ale il momento di salutare e tornare a casa.&lt;br /&gt;Un abbraccio forte e sincero; le sue ultime parole prima di schizzare via in motorino: - Fatti sentire di più!"&lt;br /&gt;"Te lo prometto" sussurro io, ma lei è già lontana.&lt;br /&gt;Chiusa la parentesi Amarcord arriva la parte più "culturale" del tour: comincio a girare musei, senza tralasciare un quadro, senza evitare un affresco o una statua!&lt;br /&gt;C'è persino un vecchio teatrino delle marionette! Non credevo esistessero ancora!&lt;br /&gt;Un anziano signore probabilmente ubriaco porta avanti uno spettacolino buffissimo: i bambini sono seduti sotto al palchetto con le bocche aperte a seguire con trepidazione la storia.&lt;br /&gt;Mi sento piccolo e innocente, rido di battute sciocche proprio come fanno i bambini.&lt;br /&gt;Bologna oggi è mia, solo mia! E dato che è mia me la godo come si deve...&lt;br /&gt;I piedi si gonfiano e le gambe si arrossano. L'entusiasmo cede il posto alla fatica, ma non subito; è un testa a testa tra le due, perciò vado avanti dolorante e cerco disperatamente un'osteria.&lt;br /&gt;E' sera ormai e vorrei concludere come Guccini comanda: un'osteria di fuori porta, un po' di vino e voglia di bestemmiare...&lt;br /&gt;Un arzillo vecchietto mi indica dove andare ma in maniera molto vaga: girovago con le ultime forze che mi rimangono nelle gambe, ma non trovo la tanto agognata meta.&lt;br /&gt;Mi accascio su una panchina e consumo l'ultimo scontatissimo pasto prima del rientro.&lt;br /&gt;Il treno al ritorno è molto più rapido dell'andata; sembra che ci sia un significato dietro a questa velocità nel rientrare: "Mio caro Valentino oggi mi hai avuto, ma a te la scelta se tornare o vivere ricordandomi. Torna a casa presto e dimmi cosa rimarrà di me..."&lt;br /&gt;Ed eccomi qui! A rendere onore nel peggiore dei modi ad una città così meravigliosamente bella!&lt;br /&gt;Tornerò mia cara e antifascistissima Bologna, te lo prometto!&lt;br /&gt;Ho tante cose ancora da farmi raccontare da te, e ti ascolterò parola per parola, dovessi addormentarmi cullato dalla tua fisarmonica...&lt;br /&gt;Tuo e solo tuo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valentino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/SjWhAOyrYTI/AAAAAAAAAB4/y2MMkCWAmBY/s1600-h/IMG_0668.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 374px; height: 280px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/SjWhAOyrYTI/AAAAAAAAAB4/y2MMkCWAmBY/s320/IMG_0668.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347357157915058482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-8356552702608945228?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/8356552702608945228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/06/bologna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8356552702608945228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8356552702608945228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/06/bologna.html' title='Bologna'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/SjWhAOyrYTI/AAAAAAAAAB4/y2MMkCWAmBY/s72-c/IMG_0668.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-3444555165402733186</id><published>2009-06-10T00:47:00.000-07:00</published><updated>2009-06-10T03:29:33.102-07:00</updated><title type='text'>Storia di un impiegato</title><content type='html'>Una scrivania, un computer e tutto quello di cui ha bisogno: una macchina fotografica e un mazzo di chiavi.&lt;br /&gt;“Una macchina fotografica in ufficio?” dirà qualcuno.&lt;br /&gt;È la sua compagna di viaggio, l’unica sua confidente e lo strumento con cui cattura gli istanti della sua vita e di ciò che lo circonda.&lt;br /&gt;La giornata scorre veloce e lui conta le nuvole che gli passano sopra la testa.&lt;br /&gt;“Vanno, vengono, a volte ritornano…”&lt;br /&gt;È sera e lui è ancora seduto lì, con la sua fotografica e gli occhi stanchi.&lt;br /&gt;Il sonno comincia a passargli il braccio attorno alle spalle.&lt;br /&gt;I capelli si confondono davanti al suo sguardo; si addormenta sulla scrivania.&lt;br /&gt;Il sogno fa da padrone, lo avvolge e lo stritola. Lui suda e si agita, sogna una donna dalle labbra rosa e sottili, dai boccoli neri e dagli occhi piccini.&lt;br /&gt;Il sudore aumenta e i suoi capelli si impastano sulla fronte, la lingua pende dalla bocca e tocca la scrivania.&lt;br /&gt;La donna dalle labbra rosa e sottili lo guarda gli sorride lo accarezza. Lui la cerca ma lei si allontana: è un sogno destinato a rimanere tale.&lt;br /&gt;Sembra che la luce dell’ufficio sopra la sua testa sia sempre più forte: i vestiti si attaccano al corpo, i pantaloni stringono attorno alla vita.&lt;br /&gt;La donna dai boccoli neri gli da un bacio sul collo e posa le sue dita sottili sulla sua spalla.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Caldo.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Gli accarezza i capelli, i suoi lunghi capelli lucidi e morbidi e gli bacia la fronte.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Più caldo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La donna dagli occhi piccini gli chiude gli occhi passandogli le dita sulle palpebre, lentamente lo fa sdraiare e si siede accanto a lui.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ancora più caldo.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Gli sembra quasi di sentirne il profumo, fiori di primavera e maracuja.&lt;br /&gt;La donna dalle labbra rosa e sottili, dai boccoli neri e dagli occhi piccini ha un vestito rosa traslucido e delicato, ha i piedi scalzi e bianchi.&lt;br /&gt;Gli sorride e gli accarezza la fronte con occhi materni, i suoi occhi sono pieni di compassione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sempre più caldo: stritolante.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Stringe i pugni, le mani sono impregnate di acqua e sale e scivolano su loro stesse.&lt;br /&gt;La donna dal vestito rosa continua ad accarezzare i suoi capelli e li attorciglia attorno alle sue dita.&lt;br /&gt;E tira. Tira.&lt;br /&gt;Sempre più violentemente.&lt;br /&gt;Lui si alza e cerca di scappare, ma la donna dai piedi bianchi lo blocca e gli strappa i capelli.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Caldo insostenibile.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La donna dai piedi scalzi lo prende dal colletto, lo osserva sorridendo e nota la sua paura e il suo disorientamento.&lt;br /&gt;Lo bacia.&lt;br /&gt;Il profumo dei fiori di primavera è sempre più forte: tutto attorno è il silenzio. Smette persino di agitarsi sulla scrivania.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quiete.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il bacio continua: le labbra sottili si confondono con le sue labbra rosse e carnose.&lt;br /&gt;Non vuole che il sogno finisca, non vuole che questa donna misteriosa allenti la presa su di lui; si aggrappa alla scrivania e stringe pugni e denti.&lt;br /&gt;La donna allenta la presa e allontana le labbra: gli sorride si volta lascia cadere il vestito. Va via.&lt;br /&gt;Lui è disorientato: la guarda andarsene via, non ha la forza di parlare e dirle di aspettare. Lei sparisce e lui rimane fermo e immobile, con il vestito rosa di fronte ai suoi piedi.&lt;br /&gt;Il caldo allenta la morsa.&lt;br /&gt;Il vestito è ancora lì, immobile e profumato. Si china per raccoglierlo ma è impalpabile ancor più della seta. Lui non si arrende e continua a provare. E prova, prova, prova.&lt;br /&gt;Niente.&lt;br /&gt;Pieno di sconforto si getta a terra seduto e sospira. Si annusa le mani per poter sentire ancora una volta l’odore di quella donna meravigliosa e maledetta.&lt;br /&gt;L’ha avuta per un minuto appena, le sue labbra hanno avuto le sue, i suoi occhi hanno incrociato quelli di lei, le sue mani l’hanno stretta a sé.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tiepido.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Gli sembra di sentire ancora la sua voce che ride. Si alza e tira un calcio al vestito, che si alza da terra proprio di fronte a lui; lo prende al volo e finalmente riesce a tenerlo tra le mani.&lt;br /&gt;L’odore di fiori di primavera e maracuja è fortissimo, inebriante e delicato.&lt;br /&gt;Sviene. Cade al suolo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fresco.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;È a terra stordito, lotta contro sé stesso per tentare di rimanere sveglio.&lt;br /&gt;Gli occhi sono semiaperti e le sopracciglia si inarcano nel disperato tentativo di aprire completamente gli occhi.&lt;br /&gt;L’ultima immagine che vede seppur sfocata è una mano sottile profumata di fiori di primavera che gli passa sulle palpebre. Un bacio sulle labbra e l’augurio di un dolce sogno.&lt;br /&gt;E lui sogna di una scrivania, un computer, e di tutto ciò di cui ha bisogno…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-3444555165402733186?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/3444555165402733186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/06/in-un-giorno-di-pioggia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/3444555165402733186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/3444555165402733186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/06/in-un-giorno-di-pioggia.html' title='Storia di un impiegato'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-4156508320561097773</id><published>2009-06-08T15:33:00.000-07:00</published><updated>2009-06-08T15:59:22.193-07:00</updated><title type='text'>6 giugno 2009</title><content type='html'>Esattamente tre giorni fa, il 6 giugno 2009, concludevo il mio percorso teatrale con un riadattamento del Macbeth.&lt;br /&gt;Un percorso di due anni circondato da compagni favolosi: Elena Irene Elisa e Haissam.&lt;br /&gt;Cinque persone per un solo percorso.&lt;br /&gt;Non posso, non sono in grado di spiegare cosa sia questo percorso e cosa sia stato concluderlo; mi piace pensare ad una lunga strada da cui si parte con la voglia di arrivare in fondo, ma più ci si avvicina e meno si vuole arrivare alla parola Fine.&lt;br /&gt;Il debutto a mio parere è stato ottimo: un'ora e venti con un'energia da spavento.&lt;br /&gt;Ma sarà che sono un eterno romantico, sarà che è terminato l'unico mio momento di "pausa" dalla frenesia della vita, a me mancherà tutto quanto.&lt;br /&gt;Sembra un mese fa che ci siamo conosciuti tutti e cinque: i primi stage, il primo testo di Schnitzler su cui abbiamo lavorato (e che abbiamo subito ripudiato), i registi con cui abbiamo condiviso una parte di noi e da cui abbiamo ricevuto tantissimo: mi basta citare il solo Fernand Garnier, questo signorino francese dal sorriso elusivo in grado di leggere quasi nella mento.&lt;br /&gt;E poi ancora le prove, le italiane attorno al tavolo storpiando i nomi e i personaggi, i costumi, i testi che non sapevamo e che studiavamo la notte o il mattino dopo.&lt;br /&gt;Sì, tutto questo mi mancherà.&lt;br /&gt;Mi mancherà abbracciare Irene e annegare nei suoi riccioli castani; mi mancherà Elena e le nostre carezze mentre parlavamo dei suoi uomini; mi mancherà persino Elisa e il suo carattere burbero, i passaggi che puntualmente le davo.&lt;br /&gt;Gli ultimi mesi li abbiamo passati a lavorare su Shakespeare riadattato come solo il nostro regista sa fare: abbiamo interpretato una compagnia che interpreta Macbeth.&lt;br /&gt;Uno spettacolo dentro allo spettacolo!&lt;br /&gt;La voglia di mettersi in gioco, l'altalena tra me e Haissam per interpretare Macbeth o Banquo, e il lento comprendere che lentamente ci si avvicina al debutto, ovvero alla fine dei giochi.&lt;br /&gt;E così arriva il 6 giugno: tu sei lì dietro a quel fondale, a respirare a ritmi doppi e a cercare la concentrazione nel panico che ti circonda.&lt;br /&gt;Le luci si spengono.&lt;br /&gt;Tu entri in scena: la voce è fondamentale, devi farti sentire e devi scandire le parole.&lt;br /&gt;Lotti, ti arrabbi, ti emozioni, uccidi e ti spaventi; ti incattivisci, ti liberi e muori.&lt;br /&gt;Non ci sono parole per descrivere tutto questo.&lt;br /&gt;Un attimo prima sei il prode Macbeth, e un attimo dopo sei il povero Duncan strozzato e ucciso con tre pugnalate al cuore: cadi dalla sedia come se fossi morto davvero, e sai che il pubblico è con gli occhi sbarrati ad aspettare cosa succederà.&lt;br /&gt;E poi muori nei panni di Banquo: le streghe ti strappano la carne dalle ossa (le unghiate le ho prese davvero) ti lanciano e ti riprendono, finché di te non rimane che una corazza.&lt;br /&gt;Infine MacDuff: sei il salvatore, l'uomo nato prematuro da donna che inganna col vero il malvagio Macbeth, e lo uccide.&lt;br /&gt;Morto due volte e risorto.&lt;br /&gt;E in tutto questo le vicende della compagnia: il capocomico disilluso, la prima attrice vanesia e frivola, tu poeta di compagnia conteso tra attrice giovane e prima attrice, la sarta taciturna e saggia.&lt;br /&gt;Mi mancherà tutto questo.&lt;br /&gt;Ci saranno repliche (forse) di questo spettacolo, ma non si potrà mai replicare ciò che abbiamo vissuto per due anni.&lt;br /&gt;Mi ritengo il più grande amante dell'amicizia e ho tanta, tanta paura che ciò che abbiamo trovato in questi anni possa sparire da un momento all'altro.&lt;br /&gt;Io non voglio.&lt;br /&gt;Buonanotte e grazie a tutti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Si2XSDkl9dI/AAAAAAAAABQ/zZj5Py0xG-0/s1600-h/IMG_0455.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 361px; height: 270px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Si2XSDkl9dI/AAAAAAAAABQ/zZj5Py0xG-0/s320/IMG_0455.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345094669210875346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-4156508320561097773?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/4156508320561097773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/06/6-giugno-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/4156508320561097773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/4156508320561097773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/06/6-giugno-2009.html' title='6 giugno 2009'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Si2XSDkl9dI/AAAAAAAAABQ/zZj5Py0xG-0/s72-c/IMG_0455.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-7756974860156480510</id><published>2009-05-31T01:18:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T01:26:00.179-07:00</updated><title type='text'>Ad una compagna di teatro</title><content type='html'>Dopo il mio ultimo intervento mi sento in dovere di fare una piccola marcia indietro nei confronti di una persona in particolare: Denise.&lt;br /&gt;In quello spettacolo senza capo né coda io interpretavo la parte del suo gelosissimo e stronzissimo ragazzo frustrato; lei invece era la ragazzina dolce e desiderosa di un po' di felicità.&lt;br /&gt;Oggi mi ha scritto un messaggio ringraziandomi, ma mi sento io in dovere di ringraziarla per questi sei mesi in cui lei mi ha sopportato, in cui la minacciavo di farla scoppiare a ridere al debutto, in cui le rompevo le scatole per i suoi vari uomini (uno in particolare!)&lt;br /&gt;Lei è così di natura, buona e gentile, proprio come il personaggio che le è stato cucito addosso; e come nello spettacolo lei alla fine mi lasciava, così la nostra piccola avventura teatrale è terminata, mi sento di dire come un fidanzamento.&lt;br /&gt;Ciao piccola Deny...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-7756974860156480510?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/7756974860156480510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/05/ad-una-compagna-di-teatro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/7756974860156480510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/7756974860156480510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/05/ad-una-compagna-di-teatro.html' title='Ad una compagna di teatro'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-7698872907591914690</id><published>2009-05-30T07:16:00.000-07:00</published><updated>2009-05-30T07:22:32.416-07:00</updated><title type='text'>Tempo buttato via</title><content type='html'>Titolo preso in prestito da una canzone di Marco Masini di 14 anni fa.&lt;br /&gt;Il motivo?&lt;br /&gt;Complessivamente, da dicembre ad adesso, ho perso qualcosa come 50 ore del mio tempo, più di due giorni filati.&lt;br /&gt;Mi è stato proposto di fare una comparsata in uno spettacolo di teatro in una sgangherata compagnia locale, e ho accettato.&lt;br /&gt;Il problema è stato sacrificare il sabato pomeriggio! Ho tralasciato tante cose, tra cui parecchi stage teatrali con la mia scuola di teatro in favore di questa compagnucola - è dura ammetterlo soprattutto per alcuni amici che ci sono dentro - senza capo né coda.&lt;br /&gt;E oggi vengo cortesemente invitato a farmi da parte, poiché uno dei due giorni previsti per il debutto non mi è stato concesso un permesso dal lavoro.&lt;br /&gt;Vorrei tanto togliermi qualche sassolino dalla scarpa, ma come ho già detto non lo farò per le persone che reputo mie amiche.&lt;br /&gt;Però sia chiaro: io non sono il più grande attore di teatro e non mi illudo di poterlo mai essere, ma teatralmente farò molti più chilometri di strada di parecchie persone lì dentro.&lt;br /&gt;Ora mi dedico al mio VERO spettacolo: il Macbeth...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-7698872907591914690?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/7698872907591914690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/05/tempo-buttato-via.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/7698872907591914690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/7698872907591914690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/05/tempo-buttato-via.html' title='Tempo buttato via'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-5453571777920329263</id><published>2009-05-24T19:10:00.000-07:00</published><updated>2009-05-24T19:12:32.802-07:00</updated><title type='text'>Non ti ho mai detto...</title><content type='html'>Non ti ho mai detto che mi piaci&lt;br /&gt;che mi piacevi&lt;br /&gt;e mi piaci ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ti ho mai detto che ti rapirei&lt;br /&gt;e che farei di te un sogno&lt;br /&gt;più di quanto tu non sia già dentro di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ti ho mai detto che vorrei assaggiarti&lt;br /&gt;sapere il sapore delle tue labbra&lt;br /&gt;e della tua pelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ti ho mai detto che bruciavo&lt;br /&gt;per te che non hai mai saputo&lt;br /&gt;della mia esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ti ho mai detto che ti rapirò&lt;br /&gt;per portarti con me anche solo una sera&lt;br /&gt;a guardare il buio da uno scoglio nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ti ho mai detto che ti avrò&lt;br /&gt;dovessi aspettare sei anni o sei giorni&lt;br /&gt;dovessi invecchiare ad ogni battito di ciglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ti ho mai detto che tutto questo&lt;br /&gt;non te l'ho mai detto&lt;br /&gt;e mai te lo dirò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Shn-edKkVqI/AAAAAAAAABA/o9zfYDWTU0A/s1600-h/Death__s_Kiss_by_blackharlet.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 259px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Shn-edKkVqI/AAAAAAAAABA/o9zfYDWTU0A/s320/Death__s_Kiss_by_blackharlet.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339578632402917026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-5453571777920329263?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/5453571777920329263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/05/non-ti-ho-mai-detto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/5453571777920329263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/5453571777920329263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/05/non-ti-ho-mai-detto.html' title='Non ti ho mai detto...'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Shn-edKkVqI/AAAAAAAAABA/o9zfYDWTU0A/s72-c/Death__s_Kiss_by_blackharlet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-4755189264568376341</id><published>2009-05-24T19:06:00.000-07:00</published><updated>2009-05-24T19:09:56.775-07:00</updated><title type='text'>L'invidioso</title><content type='html'>Io invidio.&lt;br /&gt;Sì io, il tacito solare estroverso timido nascosto, invidio.&lt;br /&gt;Chi? Cosa? Perché?&lt;br /&gt;Invidio chiunque di voi faccia un sorriso: che sia dettato dalla gioia, dal dolore o da qualcos'altro, ne avete almeno la consapevolezza.&lt;br /&gt;Odio pensare di desiderare la felicità degli altri: io sono solo.&lt;br /&gt;Io, essere umano pieno di me e senza certezze, io giro lo sguardo ad ogni amico che bacia una donna.&lt;br /&gt;Io sono solo.&lt;br /&gt;Il mio amico più caro condivide la sua vita con la mia amica più cara, eppure non sono felice; li amo è vero, ma li invidio.&lt;br /&gt;Perché?&lt;br /&gt;Perché i loro problemi finiscono nel momento in cui uno è tra le braccia dell'altro, mentre io di braccia ho solo le mie.&lt;br /&gt;Io sono solo.&lt;br /&gt;Io innamorato di mille e una donna, disgustato sempre da una di più del totale, vagabondo nel sonno illuminato alla ricerca di una donna che mi prenda per ciò che sono.&lt;br /&gt;Mi ritengo invaghito di una ragazza, poche parole e tanti ricordi, un amico tradito e boccoli sulle sue spalle, il suo cuore già in mano ad un altro.&lt;br /&gt;Io sono solo.&lt;br /&gt;Io che vivo nell'attesa di un attimo eterno e immortale conseguenza di ciò che non so iniziare, io che corro tentando di afferrare una preda più veloce di me, io che annego nei ricordi ciò che di essi si nutre.&lt;br /&gt;Io sono pazzo.&lt;br /&gt;Io sono folle d'amicizia, impazzito per essa, innamorato di chi mi ama ma girovago nella neve d'inverno.&lt;br /&gt;Sì, io sono solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Shn9vDO9oCI/AAAAAAAAAA4/QXxF6gw_E3k/s1600-h/pazzo.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Shn9vDO9oCI/AAAAAAAAAA4/QXxF6gw_E3k/s320/pazzo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339577817988177954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-4755189264568376341?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/4755189264568376341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/05/linvidioso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/4755189264568376341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/4755189264568376341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/05/linvidioso.html' title='L&apos;invidioso'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Shn9vDO9oCI/AAAAAAAAAA4/QXxF6gw_E3k/s72-c/pazzo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6764510971600468643.post-8049387496177040063</id><published>2009-05-24T18:52:00.000-07:00</published><updated>2009-05-24T18:54:49.045-07:00</updated><title type='text'>L'inizio</title><content type='html'>Oggi, 25 maggio 2009 alle 3.52, anche io possiedo un blog.&lt;br /&gt;Era da tempo che ci pensavo, e finalmente anche grazie al modello fornitomi da Aurora, che spero di ringraziare con qualcosa di speciale, entro in scena.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6764510971600468643-8049387496177040063?l=eternallifetowords.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/feeds/8049387496177040063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/05/linizio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8049387496177040063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6764510971600468643/posts/default/8049387496177040063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eternallifetowords.blogspot.com/2009/05/linizio.html' title='L&apos;inizio'/><author><name>Guillo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09943512275769759016</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fcgJPoOWFpE/Sk4LRpLKDbI/AAAAAAAAACY/7MvL6RrSTY8/S220/guillo+copia.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
